Editoriale
Propone interventi e opinioni di persone autorevoli legate alla Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap, su tematiche legate all'attualità, alle politiche per la disabilità, ad eventi di rilievo per il settore.
-
Quell'interminabile gioco dell'oca
(di Franco Bomprezzi*) È quello in cui le persone con disabilità sembrano ogni volta costrette a ripassare dal via, perdendo i "punti" che si erano accumulati. «Sappiamo insomma - scrive Bomprezzi - che dovremo vigilare ogni giorno, scegliendo con cura gli amici e guardandoci dai nemici. E dovremo chiamare a raccolta le persone più deboli, per difendere i "livelli essenziali delle conquiste" fatte negli ultimi vent'anni di battaglie sociali e politiche, perché indietro non si torna» (continua...)
-
Contro il pregiudizio ha vinto l'orgoglio
(di Franco Bomprezzi*) Che cosa sarebbe successo se la grande manifestazione di persone con disabilità del 7 luglio a Roma e l'attività di lobby democratica delle associazioni non ci fossero state? La risposta è semplice e sconcertante: sarebbe passata, nel silenzio generale, nel torpore dei media e delle forze politiche, una manovra scellerata e assurda, avremmo fatto passi indietro pazzeschi nella storia dei diritti e delle conquiste dei disabili italiani. Avrebbe vinto il pregiudizio del ministro Tremonti e la sua convinzione che invalidità in Italia sia sinonimo di "falsa invalidità", di furbizia, di peso economico, di improduttività, di non competitività. Ma non ha vinto Tremonti e nemmeno il senatore Azzollini, ineffabile presentatore di emendamenti che durano lo spazio di un giorno, o di una settimana. Ha vinto l'orgoglio di tanti cittadini che hanno dimostrato cosa significhi in concreto la parola "democrazia" (continua...)
-
Ecco perché sarò a Roma
(di Franco Bomprezzi*) Dove sono finiti i LEA (Livelli Essenziali d'Assistenza), il nuovo Nomenclatore Tariffario o l'Osservatorio Nazionale previsto dalla Convenzione ONU? Chi si sta occupando di garantire per il prossimo anno scolastico l'inclusione scolastica degli alunni con disabilità? E dov'è un'indagine aggiornata sui veri numeri della disabilità in Italia? A questi quesiti e a tanti altri le risposte "cadono nel vento", mentre il ministro del Welfare Maurizio Sacconi brilla per il suo silenzio, in queste settimane di attacco ai diritti delle persone con disabilità. «Ecco dunque - scrive Bomprezzi - perché sarò a Roma. Lo farò assieme ai miei amici di tante battaglie, incontrando persone dignitose, cittadini forti, dalla schiena dritta, anche se deformata dalla scoliosi, dalla sedia a rotelle, da una vita in salita, sempre in salita, sempre ad esplorare il futuro, sperando sia in grado di riservare un posto dignitoso di cittadinanza. In questo Paese che amo, che è il mio Paese e nel quale, oggi, voglio vincere una battaglia perché sia per sempre, perché sia un punto di svolta e di non ritorno. Perché non ci provino più a fare i furbi, a mettere le mani nelle tasche dei disabili ammantandosi da moralisti, perché ci ascoltino, una buona volta» (continua...)
-
Un incredibile capovolgimento di valori
(di Salvatore Nocera*) Sino a qualche giorno fa nessuno avrebbe immaginato che le persone con disabilità - di solito poste al centro dell'attenzione della retorica nazionale - potessero diventare oggetto di una discriminazione politica ufficiale. E sino a qualche giorno fa nessuno avrebbe potuto supporre che le assicurazioni date alle persone con disabilità potessero essere cinicamente irrise dai politici. Eppure, con l'emendamento presentato il 29 giugno in Commissione Bilancio del Senato, è successo proprio questo (continua...)
-
Forse quel muro comincia a sgretolarsi
(di Franco Bomprezzi*) Certo, è presto per "cantare vittoria", ma lo sforzo di comunicazione, massiccio e persino commovente, da parte di associazioni, singoli, persone con disabilità, genitori, operatori, indignati per l’errore clamoroso contenuto nella manovra economica di Tremonti, che prevede l’innalzamento della percentuale di invalidità dal 74 all’85 per cento per accedere all’assegno di invalidità di 256 euro mensili, sembra stia cominciando a fare breccia nel muro del silenzio, innalzato prima di tutto, in modo colpevole, dai giornalisti e da tutti gli organi d'informazione. Oggi, dev'essere chiaro, nessuno sta seriamente difendendo l'attuale attribuzione delle indennità e delle pensioni. Si tratta infatti di un sistema decrepito, farraginoso, sicuramente ingiusto, all’interno del quale l’abuso, o la falsa certificazione, si possono annidare con facilità. Ma questo non ha nulla a che vedere con i diritti negati a persone del tutto incolpevoli, che al momento si trovano quasi sicuramente escluse sia dal mercato del lavoro che dalle provvidenze economiche. Il tutto senza alcun tavolo tecnico di discussione, senza un preavviso, una banale convocazione delle associazioni, insomma qualcosa che assomigli a un processo democratico normale (continua...)
-
Ma che fine ha fatto l'Osservatorio?
(di Franco Bomprezzi) Avrebbe dovuto essere insediato il 15 giugno del 2009, l'Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità e invece lo si aspetta ancora. Eppure, senza quell'organismo, la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, pur ratificata dal nostro Paese, resta una "pistola scarica". Ma perché bisogna sempre alzare la voce, per vedere riconosciuti dei diritti minimi? (continua...)
-
Falsi invalidi, falso problema
(di Franco Bomprezzi*) Ancora una volta, dopo la recente conferenza del presidente dell'INPS, i titoli dei quotidiani e di conseguenza i commenti dei lettori, si sono concentrati quasi esclusivamente sullo scandalo dei falsi invalidi, una sorta di "caccia all’untore mediatica", appena mascherata di solidarietà nei confronti degli invalidi "veri". Non sarebbe invece l'ora di lavorare su inchieste serie e documentate, riguardanti il percorso che si deve fare per ottenere la certificazione di invalidità e la relativa pensione (da fame)? (continua...)
-
Quella battaglia che non ha mai fine
(di Franco Bomprezzi) Ma non è sorprendente che ancora oggi, anno di grazia 2010, il "Palazzo" sia inadempiente nell'applicazione di leggi che poi si dovrebbe pretendere venissero rispettate dai normali cittadini? È disarmante dovere scrivere ancora e sempre di barriere architettoniche, eppure altro non si può fare quando una giovane donna con disabilità viene eletta in un Consiglio Regionale che risulta poi inaccessibile... (continua...)
-
I cento fiori delle donne con disabilità
(di Franco Bomprezzi) Sarebbe bello un 8 Marzo dedicato alla dignità delle donne con disabilità - che vivono una doppia difficoltà - e delle donne vicine alla disabilità, quelle che accudiscono, proteggono, aiutano a vivere ogni giorno migliaia di persone con grave disabilità. Le loro voci, le loro storie sono quasi sempre ignorate, a meno che la cronaca non si faccia drammatica. Una giornata tutta rivolta ad ascoltarle sarebbe il minimo che si potrebbe fare (continua...)
-
Ma nonostante tutto la Convenzione c'è!
(di Franco Bomprezzi*) E proprio nei prossimi giorni è passato un anno da quando l'Italia l'ha ratificata. Parliamo naturalmente della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, rispetto alla quale, purtroppo, la sensazione è che nel nostro Paese si sia quasi fermi, per colpa forse della crisi - negata da molti, ma assai reale, specie a livello di Enti Locali, privi di risorse economiche, e quindi costretti a tagliare a raffica sui servizi che fino a qualche anno fa erano considerati di routine - o per colpa del silenzio mediatico, vera barriera architettonica contro la quale si cozza quotidianamente, incapaci di superarla con la forza delle sole parole (continua...)
Risultati 1 - 10 di 133