
Nasce all’insegna di una nuova idea di rete tra le associazioni che si occupano di disabilità, il Progetto A.Re.A. (Associazioni in Rete di Ancona), presentato nei giorni scorsi ad Ancona, intorno a un tavolo cui hanno partecipato il commissario straordinario del Comune Antonio Corona, l’ex assessore comunale al Welfare, alle Politiche Sociali e della Famiglia Adriana Celestini, oltre agli esponenti di numerose associazioni.
Obiettivo principale dell’iniziativa – che ha portato alla creazione di un Consiglio Direttivo, che rappresenterà le varie organizzazioni coinvolte – è quello di sostenere le famiglie coinvolte nei problemi della disabilità, sia dal punto di vista pratico – guardando ad esempio all’assistenza – sia sotto il profilo culturale.
Si punta quindi all’eliminazione delle barriere architettoniche, specie tramite il dialogo con le Pubbliche Amministrazioni, ma anche a favorire una maggiore informazione e circolazione di notizie tra coloro che fanno riferimento alle associazioni. E ancora, l’intento è quello di adoperarsi per ottenere convenzioni con i privati, allo scopo di accede più facilmente a una serie di servizi. Il tutto nel tentativo di evitare sovrapposizioni di progetti e servizi, per sfruttare al meglio l’utilizzo delle risorse esistenti e rispondere al maggior numero di problemi possibile.
Ad aderire al Progetto A.Re.A., insieme alle Associazioni A Piene Mani e Il Naso di Carlotta di Osimo, sono le organizzazioni anconitane Centro H, Gli Amici de Il Piccolo Principe, la Polisportiva Solidaleo, i Dolphins, la Riviera del Conero, la Carovana e l’Ensemble Italiano.
Partecipano poi le Sezioni locali delle seguenti Associazioni Regionali o Nazionali: AMISB (Associazione Marchigiana per l’Idrocefalo e la Spina Bifida), ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), ANGLAT (Associazione Nazionale Guida Legislazione Andicappati Trasporti), ANICI (Associazione Nazionale Invalidi Civili), ANIEP (Associazione Nazionale per la Promozione e la Difesa dei Diritti Civili e Sociali degli Handicappati), ANPIS (Associazione Nazionale Polisportive per l’Integrazione Sociale), FANPIA (Famiglie Neuropsichiatria Infanzia Adolescenza), Lega Italiana Fibrosi Cistica, Luca Coscioni, Parent Project e UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare). (S.B.)
Ringraziamo per la segnalazione Maria Pia Paolinelli.
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