
«Elemento protagonista dell’Amore Vola – si disse al tempo della presentazione di questo docufilm del 2013 – è il “bisogno di amare e di essere amati” che ogni persona porta con sé e che vive in tutte le sue sfaccettature, anche con i limiti che la condizione fisica, culturale, familiare possono porre. Quest’opera, dunque, dà l’opportunità a tutti di riflettere sull’affettività e la sessualità delle persone con disabilità, quali diritti imprescindibili, oltreché sulle relazioni interpersonali costruite nel rispetto della persona nella sua complessità».
Realizzato all’interno del progetto denominato Amare ed essere amati: un diritto di tutti, nell’àmbito del Bando Regionale Piemontese sulla Cultura di Parità, e concretizzato dall’ADN (Associazione Diritti Negati) di Torino, con la regia di Paolo Severini e la collaborazione di altre organizzazioni ed enti locali, quali la CPD (Consulta per le Persone in Difficoltà), l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), il Centro Puzzle, l’Unità Spinale Unipolare e il Servizio Comunale Passepartout, L’Amore Vola è basato sull’intervista e l’ascolto di una serie di persone con disabilità e di operatori, con un principio fondamentale alla base di tutto il progetto, che cioè solo tramite l’informazione e la conoscenza si possa avere una società basata sulle pari opportunità e gli eguali diritti.
Un’altra buona occasione per vedere (o rivedere) L’Amore Vola si avrà dunque nel pomeriggio di oggi, 28 maggio, a Torino, presso la Sala Viglione del Consiglio Regionale del Piemonte (Palazzo Lascaris, Via Alfieri, 15, ore 17.30; evento aperto a tutti), la cui IV Commissione Permanente (Sanità, Assistenza, Servizi Sociali, Politiche degli Anziani) ha promosso appunto una proiezione, innanzitutto allo scopo di «favorire il dibattito sulla tematica della disabilità e sessualità». (S.B.)
Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@adnonlus.it.
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