Servizio Civile: bene il 2015, fare ancor di più nel 2016

«Bene il 2015, facciamo ancora meglio nel 2016»: è questo il messaggio uscito a Roma, durante la presentazione dell’XI Rapporto sul Servizio Civile Nazionale, elaborato dall’ASC (ARCI Servizio Civile). Il documento si riferisce alle attività svolte nel 2014, dove l’istituto del Servizio Civile è stato letteralmente “ripreso per i capelli”, dopo il drammatico vuoto del 2013. E il 2014 è stato anche il primo anno cui abbiano partecipato a tale esperienza i giovani stranieri residenti in Italia

Giovani in Servizio Civile insieme ad alcune persone con disabilità in carrozzina

Giovani in Servizio Civile insieme ad alcune persone con disabilità in carrozzina

«Bene il 2015, facciamo ancora meglio nel 2016»: è questo il messaggio uscito a Roma, durante la presentazione dell’XI Rapporto sul Servizio Civile Nazionale, elaborato dall’ASC (ARCI Servizio Civile), la principale Associazione di Scopo italiana dedicata esclusivamente a questo àmbito, cui aderiscono – relativamente allo stesso – cinque Associazioni nazionali (ARCI, Arciragazzi, AUser, Legambiente e UISP), oltre a decine di organizzazioni locali.
Il documento, va detto, si riferisce alle attività svolte nel 2014, con 961 giovani avviati al Servizio Civile, letteralmente “ripreso per i capelli”, dopo il drammatico vuoto del 2013. E il 2014 è stato anche il primo anno cui abbiano partecipato a tale esperienza i giovani stranieri residenti in Italia.

«Siamo soddisfatti – ha dichiarato Licio Palazzini, presidente dell’ASC – perché i giovani in Servizio Civile Nazionale con gli Enti aderenti hanno valutato con 8 punti su 10 la loro esperienza. Un risultato che ci ripaga degli sforzi fatti, economici e non solo, in un contesto socioeconomico in cui anche il Terzo Settore, seppur meno di altri, ha subìto i danni della crisi. Siamo anche consapevoli di aver contribuito a generare fra i giovani la consapevolezza della natura dei conflitti e del valore della nonviolenza per gestirli e superarli. I 45.000 avvii programmati per il 2015, insieme alla proposta di istituzione del Servizio Civile Universale inserita nella Legge di Riforma del Terzo Settore, confermano quanto sia cambiato, e in meglio, il contesto».
Dal canto suo, Luigi Bobba, sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega per la Riforma del Terzo Settore, ha segnalato l’altissimo numero di domande ricevute, ricordando che «ad oggi sono quasi raddoppiate [rispetto alle circa 90.000 del 2013, N.d.R.] e forse raggiungeremo quota 180.000».
«L’annuncio inaspettato – ha proseguito Bobba – fatto dal Presidente del Consiglio [durante la trasmissione TV “Che tempo che fa”, N.d.R.] dell’inserimento nella Legge di Stabilità per il 2016 di 100 milioni per il Servizio Civile Nazionale, segna l’importanza che il Governo dà a questo istituto. A tali fondi credo se ne potrebbero aggiungere altri».
«Aspettiamo con fiducia – ha aggiunto Palazzini – la Tabella C della Legge di Stabilità, per la conferma che ci saranno 216 milioni per il Servizio Civile Nazionale nel 2016, consapevoli però che, anche se così fosse, per avere l’aumento delle opportunità per i giovani nel 2016 servirà arrivare a quota 300 milioni».
«Nelle giovani generazioni – ha concluso Bobba – c’è una disponibilità nei confronti del Servizio Civile maggiore di quanto immaginassimo e dal 2016 vorremmo avere degli strumenti di monitoraggio continui sugli Enti e sui giovani, in linea con quanto stanno facendo l’ASC da un lato, l’ISFOL [Itituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori, N.d.R.] e il Censis dall’altro».

In conclusione, il consigliere della Presidenza del Consiglio (per la Gioventù e il Servizio Civile Nazionale) Calogero Mauceri ha illustrato, tra gli altri punti, anche «l’accordo sperimentale bilaterale Italia-Francia, che apre il Servizio Civile al panorama europeo». «Grazie ad esso – aveva anticipato il sottosegretario Bobba – nel mese di giugno del prossimo anno potrebbero partire cento ragazzi». «Alla costruzione di questo progetto diamo la nostra piena disponibilità», ha dichiarato Palazzini, richiamando per altro due ulteriori iniziative ancora non attuate, vale a dire «la sperimentazione dei Corpi Civili di Pace e la validazione delle competenze dei giovani che svolgono il Servizio Civile Nazionale, misure che non richiedono neanche nuovi fondi». (P.S.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Paola Scarsi (aolascarsi@gmail.com).

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