«La volontà di avviare una collaborazione strutturata per garantire il pieno rispetto dei diritti delle persone con disabilità e promuovere politiche inclusive»: è stato questo il filo conduttore di un incontro tra la Federazione FISH e l’Autorità Garante Nazionale dei diritti delle persone con disabilità, organismo istituito dal Decreto Legislativo 20/24, in applicazione della Legge Delega 227/21 in materia di disabilità
«La volontà di avviare una collaborazione strutturata per garantire il pieno rispetto dei diritti delle persone con disabilità e promuovere politiche inclusive»: è stato questo il filo conduttore di un proficuo primo incontro tra la FISH (già Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, oggi Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), rappresentata dal proprio presidente Vincenzo Falabella e l’Autorità Garante Nazionale dei diritti delle persone con disabilità, organismo istituito dal Decreto Legislativo 20/24, in applicazione della Legge Delega 227/21 in materia di disabilità, con il presidente di essa Maurizio Borgo e i componenti Francesco Vaia e Antonio Pelagatti.
«Durante l’incontro – si legge in una nota della FISH – sono stati approfonditi temi cruciali come la vigilanza sull’applicazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, il rispetto delle normative nazionali e internazionali e l’eliminazione delle barriere fisiche, culturali e sociali, con una particolare attenzione dedicata alla lotta contro ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, e alla necessità di garantire accomodamenti ragionevoli in tutti i contesti, dal lavoro all’istruzione, per assicurare pari opportunità».
«La FISH e l’Autorità Garante hanno pertanto condiviso l’impegno a proseguire il dialogo – conclude la nota della Federazione – per monitorare e promuovere interventi concreti volti a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie, una collaborazione che punterà a rafforzare strumenti di tutela, sensibilizzazione e partecipazione attiva alla vita sociale, in linea con i princìpi di uguaglianza e non discriminazione sanciti dalla Costituzione italiana e dai trattati internazionali». (S.B.)
Per ulteriori informazioni: [email protected].
Articoli Correlati
- Le persone con disabilità durante le guerre L’estrema violazione dei diritti umani che evidenzia ogni guerra si accompagna alla produzione di condizioni di disabilità in un quarto della popolazione ferita. Le cronache delle guerre, però, non si…
- Come partecipare alla valutazione e alla progettazione previste dalla "riforma della disabilità" Come le persone con disabilità e le loro famiglie dovrebbero affrontare il coinvolgimento nella valutazione sulla base della quale sono definite le persone con disabilità stesse e quindi successivamente elaborati…
- A Roma si tiene la quarta Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina Il movimento italiano della disabilità, insieme a quello europeo, è presente in questi giorni a Roma, alla quarta Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina, per far sì che il lavoro di ricostruzione…