A distanza di anni anni dall’introduzione dello screening neonatale anche per le patologie neuromuscolari genetiche, la situazione italiana si presenta ancora frammentata, se è vero che le diverse Regioni si sono mosse in maniera autonoma nell’introdurre il test che consente di individuare in maniera precoce la SMA (atrofia muscolare spinale). Di questo e altro si parlerà il 12 marzo, durante un incontro online promosso dall’OMaR (Osservatorio Malattie Rare) e dall’Associazione Famiglie SMA
«A distanza di anni dalla modifica della Legge 167/16, che ha portato a introdurre in Italia lo screening neonatale anche per le patologie neuromuscolari genetiche, per le immunodeficienze congenite severe e per le malattie da accumulo lisosomiale, la situazione italiana si presenta ancora grandemente frammentata. In assenza, infatti, di una linea uniforme a livello nazionale e dunque di un decreto per l’aggiornamento del panel delle patologie da sottoporre a screening neonatale esteso, le diverse Regioni si sono mosse in maniera autonoma al fine di introdurre, a livello territoriale, il test che consente di individuare in maniera precoce la SMA (atrofia muscolare spinale) e prendere in carico i pazienti, anche attraverso la somministrazione di terapie innovative in grado di cambiare la storia naturale della patologia»: è sulla base di tali premesse e allo scopo di approfondire tutti questi aspetti che l’OMaR (Osservatorio Malattie Rare), in collaborazione con l’Associazione Famiglie SMA e con il contributo non condizionante di Novartis, ha voluto organizzare per il 12 marzo (ore 10-13.30) il convegno online denominato SMA e screening neonatale esteso. Ostacoli, traguardi e opportunità future.
Durante l’incontro verrà anche presentata la pubblicazione Screening per la SMA: la responsabilità di una scelta, per fare il punto su quanto sino ad oggi realizzato in tema di screening neonatale esteso e SMA. (S.B.)
L’incontro online del 12 marzo potrà essere seguito registrandosi a questo link. Per ulteriori informazioni: [email protected] (Rossella Melchionna).
Articoli Correlati
- L’arte elogia la follia: la malattia mentale nelle opere dei grandi artisti Spazia dal Medioevo ai giorni nostri il ricco approfondimento dedicato al rapporto tra arte e follia, curato da Stefania Delendati, che scrive tra l’altro: «In un certo senso l’arte, se…
- Se la disperazione diventa un mercato: terapie ingannevoli e autismo Continuano ad emergere casi di genitori che, sopraffatti dalla disperazione, cadono vittime di percorsi alternativi e truffe in cerca di cure e soluzioni per l’autismo. Ringraziamo dunque con particolare calore…
- Ottenere una diagnosi di autismo a 33 anni e sapere cosa farne sono due cose completamente diverse Una testimonianza in prima persona, una diagnosi a 33 anni di disturbo dello spettro autistico, il “masking”, il lavoro e il vuoto dopo l’etichetta: sono alcuni elementi di questo prezioso…