Giovani con autismo dalla Sardegna a Roma, per partecipare alla “Run for Autism 2025”

Il 6 aprile a Roma è in programma la “Run for Autism 2025”, evento promosso e organizzato dal Progetto Filippide, presentato come «l’unica gara su strada in Europa interamente dedicata alla conoscenza della problematica dell’autismo» e anche quest’anno arriverà nella Capitale una delegazione di atleti dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Filippide Cagliari e Sud Sardegna

Locandina della "Run for Autism 2025", Roma, 6 aprileIl 6 aprile a Roma vi sarà la Run for Autism 2025 (5 chilometri Stracittadina e 10 chilometri competitiva e non competitiva), evento promosso e organizzato dal Progetto Filippide, che viene presentato come «l’unica gara su strada in Europa interamente dedicata alla conoscenza della problematica dell’autismo». E anche quest’anno arriverà nella Capitale una delegazione di atleti dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Filippide Cagliari e Sud Sardegna.
«La partecipazione dei nostri giovani – dicono dall’Associazione – sarà non competitiva, ma siamo certi che la nostra presenza contribuirà a rafforzare il significato di un evento che guadagna l’importanza dal numero di coloro che ci partecipano, a testimonianza del fatto che si tratta di una celebrazione che ci permette di focalizzare l’attenzione sull’autismo, mostrando a tutti che le persone autistiche sono capaci di far fronte anche a delle sfide fisiche che metterebbero in difficoltà chiunque non sia un agonista o uno sportivo. È evidente, infatti, come messaggi di grande significato viaggino grazie anche a queste manifestazioni sportive, cui partecipiamo con grande piacere e per le quali i nostri ragazzi si allenano nel corso dell’anno, attraverso innumerevoli giornate organizzate per loro e per le rispettive famiglie. Crediamo profondamente nello sport, svolto anche in forma non agonistica, che permette di unire e legare un gruppo di persone favorendo la crescita personale e sociale, e al contempo produrre effetti positivi sulla propria salute fisica e mentale. Per noi, come Associazione sportiva, si tratta di uno strumento fondamentale attraverso il quale coinvolgere i ragazzi in sfide alla loro portata, che si rivelano complicate e dure, ma che ogni volta vengono superate con la dedizione e la tenacia, che non è una prerogativa esclusiva delle persone che non soffrono di disturbi dello spettro autistico, me una capacità di tutti, che può essere coltivata e aumentata».

«Attendiamo ogni anno l’appuntamento della Run for Autism – sottolinea Marcellina Spiga, presidente dell’Associazione Progetto Filippide Cagliari e Sud Sardegna -, perché tutte le volte che ci abbiamo partecipato è stata un’esperienza bellissima. I nostri atleti, anche in altre occasioni simili, ci vanno con gioia; lo vedo da come reagiscono e da come si comportano, perché partecipano con il sorriso sulle labbra e con un’energia che li spinge senza mai fermarsi. L’appuntamento del 6 aprile sarà una sfida cui sono abituati, perché la vivono periodicamente attraverso il programma che abbiamo predisposto per tutti loro. La vita associativa, infatti, li pone davanti ad attività cui partecipano con costanza e dedizione, che per loro e per noi familiari sono fondamentali per favorire l’apprendimento di aspetti a volte dati per scontati, ma che non lo sono affatto: si immagini, ad  esempio, le difficoltà vissute da una persona autistica nell’intrecciare amicizie o nell’assumersi un impegno, a volte scomodo, obbligandoli al rispetto di regole, e che garantisce quella routine che permette loro di crescere e imparare anche come la vita possa essere dura».

«Ovviamente – conclude Spiga -, tutti i passi e le attività che vengono svolte dai nostri giovani, persone autistiche che richiedono il massimo livello di supporto, sono supportati dai nostri operatori e dagli stessi familiari, ma queste manifestazioni sportive ci permettono di trovarci in un evento che ha una grossa risonanza mediatica e che focalizza l’attenzione dell’opinione pubblica sull’autismo, favorendo così l’abbattimento di quelle barriere e di quei pregiudizi che ancora oggi permeano l’immagine della persona autistica». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: filippide.cagliari@gmail.com.
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