In posizione di attesa, dopo la prima riunione del nuovo Osservatorio sull’Inclusione Scolastica

di Salvatore Nocera
Nell’esporre punto per punto i vari temi al centro della prima riunione del nuovo Osservatorio Permanente del Ministero per l’Inclusione Scolastica, Salvatore Nocera si augura che il Ministro dell’Istruzione e del Merito convochi urgentemente sia la Consulta delle Associazioni che il Comitato Tecnico Scientifico, ovvero i due organi distinti dell’Osservatorio, per far sì che quest’ultimo possa avviare il grande lavoro che lo attende
Riunione del 1° aprile dell'Osservatorio Ministeriale sull'Inclusione Scolastica
Un’immagine della riunione del 1° aprile dell’Osservatorio Ministeriale sull’Inclusione Scolastica

Leggo su «Vita.it» un lungo resoconto di Sara De Carli sullo svolgimento della prima riunione, dopo circa due anni di inerzia, dell’Osservatorio Permanente del Ministero per l’Inclusione Scolastica. Si è trattato di una riunione piuttosto lunga e quindi il resoconto di «Vita.it» non ha potuto riferire di tutti gli interventi, alcuni dei quali mirati proprio sull’ordine del giorno, ossia l’attuazione degli articoli 6 e 7 del Decreto Legge 71/24*, convertito dalla Legge 106/24, sui corsi di specializzazione per il sostegno gestiti dall’INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa), da solo o in convenzione con le università, e previsti con solo la metà della formazione che ricevono invece i docenti regolarmente specializzati per il sostegno.
Altri interventi hanno toccato temi nevralgici, come l’ancora deficitaria attuazione dei nuovi modelli dei PEI-Piani Educativo Individualizzati (Francesca Palmas dell’ABC-Associazione Bambini Cerebrolesi); la necessità di una seria specializzazione dei docenti di sostegno e degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione (Roberto Speziale dell’ANFFAS- Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo); i problemi dell’inclusione degli alunni sordi oralisti (Antonio Cotura della FIADDA-Federazione Italiana per i Diritti delle Persone sorde e Famiglie), degli alunni sordi segnanti (ENS-Ente Nazionale Sordi) e degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento (AID-Associazione Italiana Dislessia); la necessità di continuità didattica (Vincenzo Falabella della FISH-Federazione Italiana per il Diritto delle Persone con Disabilità e Famiglie); il passaggio dalla scuola al lavoro (Giovanni Battista Pesce dell’AICE-Associazione Italiana Contro l’Epilessia); l’utilità di consulenze psicologiche nelle scuole (AIRIPA-Associazione Italiana per la Ricerca e l’Intervento nella Psicopatologia dell’Apprendimento); i problemi della carenza di insegnanti specializzati al Nord (Maurizio Benincasa della FIRST). E tuttavia, più importante, dato l’oggetto, è stato il dibattito sui citati articoli 6 e 7 del Decreto 71/24.

A tal proposito, dunque, il ministro Valditara ha inizialmente chiarito che il Decreto 71/24 ha voluuto essere una risposta alla grave carenza di insegnanti specializzati e ha fornito i dati sul numero degli alunni/alunne con disabilità (quasi 350.000), su quello dei docenti di sostegno (quasi 250.000) dei quali un terzo non specializzati e non di ruolo, soffermandosi anche sull’aumento del numero dei posti di sostegno in organico di diritto.
Il Ministro ha comunicato inoltre che sono stati aumentati a 40 i Crediti Formativi per i docenti di cui all’articolo 6 (per i quali ne erano prescritti inizialmente solo 30), e a 48 quelli per i docenti con titolo conseguito all’estero che non abbiano svolto alcuna attività di docenza.
Invitato dal Ministro a intervenire per primo, dato il proprio impegno nel mondo interassociativo, il presidente della FISH Falabella, nel ribadire l’importanza dell’Osservatorio, ne ha chiesto una riunione urgente, per l’approvazione del relativo Regolamento, in modo da poter avviare il grande lavoro che l’Osservatorio stesso dovrà svolgere riguardo agli atti attuativi del Decreto Legislativo 66/17 sull’inclusione e a quelli per la piena attuazione dei princìpi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.
È intervenuta quindi Catia Giaconi, presidente della SIPeS (Società Italiana di Pedagogia Speciale), chiedendo una modifica della norma che esonera dallo svolgimento del tirocinio diretto e indiretto i docenti, di cui all’articolo 6, che acquisiranno la specializzazione presso l’INDIRE con soli 40 Crediti Formativi, rispetto ai 60 prescritti per i corsi di specializzazione ordinari.
La SIPeS stessa ha chiesto anche che si svolga almeno il tirocinio indiretto anche per i docenti con titolo conseguito all’estero di cui all’articolo 7.
Ha preso poi la parola il sottoscritto [Salvatore Nocera], che richiamando l’impegno dichiarato dal Ministro in apertura dei lavori circa la sua volontà di chiedere la collaborazione dell’Osservatorio nella formulazione dei contenuti dei decreti in oggetto, ha chiesto che almeno 5 Crediti in più siano dedicati proprio allo svolgimento del tirocinio indiretto, poiché esso è ancora più importante di quello diretto, permettendo al tutor di correggere eventuali errori da parte del docente tirocinante e fornendogli consigli didattici non teorici, ma su casi di esperienza.

Non si è poi parlato per nulla del documento con sette quesiti diffuso nei giorni scorsi da un nutrito gruppo di docenti che critica i corsi gestiti dall’INDIRE [se ne legga anche sulle nostre pagine a questo link, N.d.R.]. Personalmente ho sottolineato che noi persone con disabilità abbiamo dovuto accettare obtorto collo le norme degli articoli 6 e 7, vista la volontà ministeriale della loro attuazione. Ho tuttavia difeso l’articolo 8 dello stesso Decreto sulla continuità didattica, dall’accusa di «avere privatizzato il procedimento amministrativo di nomina»; ritengo infatti che la richiesta delle famiglie alla conferma del supplente sia un normale atto introduttivo del procedimento discrezionale che può concludersi con la rinomina per un secondo anno dello stesso docente. Penso infatti che ciò sia perfettamente in linea con l’articolo 2 della Legge 241/90 sul procedimento amministrativo.

In conclusione, è da augurarsi che il Ministro voglia convocare immediatamente l’Osservatorio per l’approvazione del Regolamento interno, e che voglia accogliere la richiesta della SIPeS e di schi scrive sul tirocinio indiretto.
I lavori sono stati chiusi dalla sottosegretaria Frassinetti che ne ha preso la direzione dopo che avevano portato il loro saluto il nuovo Garante per la Tutela dei Diritti delle Persone con Disabilità e i dirigenti dei Dipartimenti più strettamente connessi con l’inclusione scolastica.
E tuttavia, a margine dei lavori stessi si è appreso che il Ministero ha inviato una lettera a tutti i membri del Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio, tramite la quale, senza convocare l’organo, si è chiesto con urgenza un “parere personale” sulla bozza dei due Decreti, dei quali non si conoscono però gli Allegata A e B concernenti rispettivamente il nuovo profilo dell’insegnante di sostegno e il contenuto del percorso formativo. Questa procedura, a mio sommesso avviso, sembrerebbe piuttosto inconsueta e irrituale, poiché il parere andrebbe richiesto all’organo regolarmente insediato come tale (cosa che non è ancora avvenuta) e non ai singoli componenti di esso.
Ecco dunque un motivo in più perché il Ministro voglia convocare urgentemente sia la Consulta delle Associazioni che il Comitato Tecnico Scientifico, ovvero i due organi distinti dell’Osservatorio, per far sì che si diano un regolamento interno senza il quale i lavori non avrebbero uno svolgimento ordinato e pienamente regolare.
Si confida pertanto che, data la manifestata disponibilità del Ministro a collaborare con l’Osservatorio, la convocazione dei due organi avvenga al più presto, data anche l’urgenza del parere che dovrà esprimere il Comitato Tecnico Scientifico.

*Gli articoli 6 e 7 del Decreto Legge 71/24 riguardano rispettivamente “Potenziamento dei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità” e “Percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità per i possessori di titolo conseguito all’estero, in attesa di riconoscimento”.

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