La manifestazione “Beyond Words” (letteralmente “Oltre le parole”), promossa dal Comune di Roma insieme all’Associazione Modelli si Nasce, ha raccontato l’autismo «senza commiserazione o pregiudizio, bensì in un’ottica di valorizzazione», come hanno sottolineato gli organizzatori

Inclusione, moda e spettacolo in un unico evento: è questa la sintesi della manifestazione Beyond Words (letteralmente “Oltre le parole”), promossa nei giorni scorsi dal Comune di Roma insieme a Modelli si Nasce, Associazione impegnata sulla formazione di giovani con disturbo dello spettro autistico da avviare alla professione di modelli nel settore della moda e della pubblicità.
L’iniziativa è stata organizzata in occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo (World Autism Awareness Day) del 2 aprile.
Giunta alla sua seconda edizione, Beyond Words ha previsto un doppio appuntamento: una sfilata di 35 giovani modelli con disturbo dello spettro autistico e una mostra fotografica presso Palazzo Braschi a Roma. La conduzione anche quest’anno è stata a cura della giornalista e conduttrice televisiva Eleonora Daniele e ha visto la partecipazione di personaggi dello spettacolo quali Margareth Madè, Giuseppe Zeno, Vittoria Schisano, Michele Ragno, Giulia Bevilacqua, Paola Minaccioni, Diane Fleri, Fabius De Vivo e molti altri.
La presidente dell’Associazione Modelli si Nasce Silvia Cento ha dichiarato: «Modelli si Nasce è davvero grata all’assessore del Comune di Roma Alessandro Onorato, per avere sostenuto, con determinazione e tanta fiducia per il secondo anno, un evento di così alto livello che, attraverso l’arte e la bellezza, offre l’opportunità di guardare con occhi nuovi e mente aperta ai ragazzi neuro divergenti e, in generale, a tutto il mondo dell’autismo».
Beyond Words è anche il titolo della mostra fotografica che, inaugurata a Palazzo Braschi il 2 aprile e aperta fino al 21 aprile, racconta, attraverso le fotografie di Danilo Falà, i giovani di Modelli si Nasce, primi modelli condisturbo dello spettro autistico in Italia, formati per abitare la scena della moda non come eccezione, ma come autentica espressione di bellezza. (C.C.)
Per maggiori informazioni: Mara Terenzi ([email protected]).
Articoli Correlati
- L’arte elogia la follia: la malattia mentale nelle opere dei grandi artisti Spazia dal Medioevo ai giorni nostri il ricco approfondimento dedicato al rapporto tra arte e follia, curato da Stefania Delendati, che scrive tra l’altro: «In un certo senso l’arte, se…
- La visione “incapacitante” nell’applicazione dell’amministrazione di sostegno Perché la norma che ha introdotto in Italia l'amministrazione di sostegno, pensata per favorire l’emancipazione e l’autodeterminazione delle persone in situazioni di fragilità, si è trasformata in molti casi in…
- Spingere per un reale cambiamento o "adagiarsi" sull'alibi del rinvio della Riforma? «A seguito della decisione di spostare al 1° gennaio 2027 l’attuazione della cosiddetta "Riforma sulla disabilità", abbiamo assistito a molteplici interventi che, seppure con alcuni distinguo, si possono dividere tra…