«La quasi totale chiusura in agosto di negozi e servizi in molte aree delle città – scrive Vincenzo Gallo – rappresenta un rischio concreto soprattutto per anziani, persone con grave disabilità e patologie e loro assistenti o cittadini/cittadine che, per motivi economici, non possono lasciare la città durante l’estate. Sarebbe quindi opportuno che chi di competenza prevedesse ad esempio una turnazione delle aperture, almeno per le attività considerate di pubblica utilità o ad alta frequenza»
Con queste mie poche righe, vorrei esprimere preoccupazione per la quasi totale chiusura, nel mese di agosto, di negozi e servizi in molte aree delle città.
Questo, infatti, rappresenta un rischio concreto soprattutto per anziani, persone con grave disabilità e patologie e loro assistenti o cittadini/cittadine che, per motivi economici, non possono lasciare la città durante l’estate.
Naturalmente i commercianti e i loro dipendenti hanno tutto il diritto di prendersi una pausa, ma invito chi di competenza a predisporre un coordinamento, prevedendo ad esempio una turnazione delle aperture, almeno per le attività considerate di pubblica utilità o ad alta frequenza, nel senso più ampio possibile, facendo leva soprattutto sul senso di responsabilità di tutti e tutte.
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