Il Modello DAMA nella bozza del Piano Socio-Sanitario Regionale 2025-2030 del Piemonte

Soddisfazione viene espressa dalla Rete Obiettivo DAMA Torino, per l’inserimento del Modello DAMA (“Assistenza medica avanzata alle persone con disabilità”) nella bozza del nuovo Piano Socio-Sanitario Regionale 2025-2030 del Piemonte, nonché per un recente Ordine del Giorno che impegna la Giunta Regionale ad attivare lo stesso Modello DAMA sul proprio territorio piemontese. Nata lo scorso anno, la Rete Obiettivo DAMA Torino conta oggi sull’adesione di 32 organizzazioni

Giovane donna con disabilità in ospedale«Con grande soddisfazione accogliamo l’inserimento del Modello DAMA nella bozza del nuovo Piano Socio-Sanitario Regionale 2025-2030 del Piemonte, un riconoscimento che è il risultato tangibile dell’impegno congiunto delle associazioni aderenti alla nostra Rete e di una crescente sensibilità da parte delle istituzioni»: lo si legge in una nota diffusa nelle scorse settimane dalla Rete Obiettivo DAMA Torino, nata nel novembre dello scorso anno, come avevamo segnalato anche sulle nostre pagine, «con l’intento di promuovere l’implementazione del Modello DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance, ovvero “Assistenza medica avanzata alle persone con disabilità”) in Piemonte, una Regione che purtroppo, ad oggi, non dispone ancora di un sistema strutturato ed efficace per garantire accesso alle cure ospedaliere alle persone con disabilità gravi e gravissime». Ad annunciarlo era stato un gruppo di Associazioni piemontesi e di persone impegnate per la tutela dei diritti della disabilità intellettiva/autismo, volendo appunto fare riferimento al sistema DAMA, di cui tante volte ci siamo occupati.
Tale modello, in sostanza, mette a disposizione un sistema coordinato che inizia con un centralino quale “triage” telefonico, prosegue con la presa in carico diretta da parte di un ambulatorio specificamente organizzato all’interno dell’ospedale e si affida a un’équipe multidisciplinare opportunamente formata, prevedendo percorsi di cura cuciti sulle caratteristiche e necessità del singolo paziente, evitando forzature e contenzioni non necessarie, favorendo il coinvolgimento del familiare/caregiver, sempre presente al suo fianco nel percorso di cura ed evitando stress e disagi eccessivi. Una pianificazione attenta permette quindi una diminuzione del rischio di complicazioni, una riduzione di ricoveri e accessi impropri al Pronto Soccorso, anche con un contenimento dei costi connessi alla gestione di situazioni emergenziali.

«Un ulteriore motivo di incoraggiamento – aggiungono dalla Rete Obiettivo DAMA Torino – è l’Ordine del Giorno n. 323, presentato dal consigliere regionale Silvio Magliano e approvato il 4 agosto, che impegna la Giunta Regionale ad attivare il Progetto DAMA sul territorio piemontese. Un Ordine del Giorno che riflette un consenso trasversale e diffuso, già manifestato attraverso le approvazioni in diversi Consigli Comunali di analoghi Ordini del Giorno (Nichelino, Druento e ulteriori Comuni – ad esempio Torino, Beinasco, Rivalta ecc. – in fase di discussione), tutte iniziative che sottolineano la sentita urgenza di colmare il divario presente e di garantire pari opportunità di accesso alle prestazioni sanitarie».
«Dal canto nostro – concludono dalla Rete – ribadiamo la piena disponibilità a proseguire la collaborazione con l’Assessorato e con gli Uffici Tecnici, al fine di raggiungere al più presto l’obiettivo dell’attuazione concreta ed integrale del Modello DAMA anche nella Regione Piemonte». (S.B.)

A questo link è disponibile il testo integrale del comunicato diffuso dalla Rete Obiettivo DAMA Torino, con l’elenco in calce delle organizzazioni che vi aderiscono. Per ulteriori informazioni: reteobiettivodama@gmail.com.
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