Il concorso “SempreIO”: trasformare la fragilità in nuove forme di narrazione e consapevolezza

«“SempreIO è molto più di un concorso: è uno spazio di espressione e condivisione che valorizza la medicina narrativa come strumento di riflessione sui percorsi di riabilitazione e reinserimento sociale»: a dirlo è Mario Tubertini, commissario straordinario dell’Istituto Riabilitativo Montecatone di Imola (Bologna), la struttura che il 6 settembre darà vita alla cerimonia di premiazione della quinta edizione del concorso letterario “SempreIO”, promosso in collaborazione con la Fondazione Montecatone

"SempreIO 2025", MontecatoneÈ ormai divenuto “un classico” il concorso letterario SempreIO, promosso dall’Istituto Riabilitativo Montecatone di Imola (Bologna) – la nota struttura specializzata in riabilitazione intensiva di persone con lesioni midollari e lesioni cerebrali – iniziativa giunta alla sua quinta edizione, avvalendosi sempre della collaborazione della Fondazione Montecatone ONLUS.
La raccolta delle opere di questa edizione del concorso si settimana fa e il bilancio è decisamente lusinghiero: sono infatti pervenuti 66 lavori (22 racconti, 20 poesie, 19 fotografie e 5 interviste), presentati da 44 autori, di cui 14 già partecipanti alle precedenti edizioni.
La maggioranza dei partecipanti è costituita da persone con disabilità, ma una novità significativa di questa quinta edizione è che tra gli autori vi sono anche 5 insegnanti e 2 studenti delle Scuole in Ospedale attive in altri presìdi sanitari della Regione Emilia Romagna.
Attraverso racconti, poesie, fotografie e interviste, i partecipanti hanno dato voce a vissuti personali, alla resilienza e alla capacità di trasformare la fragilità in nuove forme di narrazione e consapevolezza.
Dal canto suo, la giuria ha concluso le selezioni necessarie a nominare i tre vincitori per ciascuna categoria e la premiazione si avrà nel pomeriggio del 6 settembre (ore 14.30) nel parco di Montecatone.

«SempreIO – sottolinea Mario Tubertini, commissario straordinario di Montecatone –
è molto più di un concorso: è uno spazio di espressione e condivisione che valorizza la medicina narrativa come strumento di riflessione sui percorsi di riabilitazione e reinserimento sociale».

La cerimonia di premiazione del 6 settembre, va detto in conclusione, sarà anche un’occasione di incontro tra pazienti, familiari, operatori e comunità, confermando ancora una volta il dato che Montecatone è luogo in cui cura e cultura si intrecciano. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Massimo Boni ([email protected]).
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