«“SempreIO è molto più di un concorso: è uno spazio di espressione e condivisione che valorizza la medicina narrativa come strumento di riflessione sui percorsi di riabilitazione e reinserimento sociale»: a dirlo è Mario Tubertini, commissario straordinario dell’Istituto Riabilitativo Montecatone di Imola (Bologna), la struttura che il 6 settembre darà vita alla cerimonia di premiazione della quinta edizione del concorso letterario “SempreIO”, promosso in collaborazione con la Fondazione Montecatone
È ormai divenuto “un classico” il concorso letterario SempreIO, promosso dall’Istituto Riabilitativo Montecatone di Imola (Bologna) – la nota struttura specializzata in riabilitazione intensiva di persone con lesioni midollari e lesioni cerebrali – iniziativa giunta alla sua quinta edizione, avvalendosi sempre della collaborazione della Fondazione Montecatone ONLUS.
La raccolta delle opere di questa edizione del concorso si settimana fa e il bilancio è decisamente lusinghiero: sono infatti pervenuti 66 lavori (22 racconti, 20 poesie, 19 fotografie e 5 interviste), presentati da 44 autori, di cui 14 già partecipanti alle precedenti edizioni.
La maggioranza dei partecipanti è costituita da persone con disabilità, ma una novità significativa di questa quinta edizione è che tra gli autori vi sono anche 5 insegnanti e 2 studenti delle Scuole in Ospedale attive in altri presìdi sanitari della Regione Emilia Romagna.
Attraverso racconti, poesie, fotografie e interviste, i partecipanti hanno dato voce a vissuti personali, alla resilienza e alla capacità di trasformare la fragilità in nuove forme di narrazione e consapevolezza.
Dal canto suo, la giuria ha concluso le selezioni necessarie a nominare i tre vincitori per ciascuna categoria e la premiazione si avrà nel pomeriggio del 6 settembre (ore 14.30) nel parco di Montecatone.
«SempreIO – sottolinea Mario Tubertini, commissario straordinario di Montecatone –
è molto più di un concorso: è uno spazio di espressione e condivisione che valorizza la medicina narrativa come strumento di riflessione sui percorsi di riabilitazione e reinserimento sociale».
La cerimonia di premiazione del 6 settembre, va detto in conclusione, sarà anche un’occasione di incontro tra pazienti, familiari, operatori e comunità, confermando ancora una volta il dato che Montecatone è luogo in cui cura e cultura si intrecciano. (S.B.)
Per ulteriori informazioni: Massimo Boni ([email protected]).
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