Come avevamo riferito, il 28 agosto a Bovalino (Reggio Calabria) vi è stato l’evento denominato “L’uomo con lo sguardo oltre”, tutto dedicato ad Antonio Giuseppe Malafarina, che fu direttore responsabile di Superando dal 2023 fino alla sua scomparsa nel febbraio 2024. A raccontare com’è andata, è Alessandro Cannavò, responsabile del blog “InVisibili” del «Corriere della Sera.it», di cui Malafarina era stato uno dei “pionieri”

Come avevamo riferito nei giorni scorsi, il 28 agosto a Bovalino (Reggio Calabria) vi è stato un evento tutto dedicato ad Antonio Giuseppe Malafarina, che fu direttore responsabile di Superando dal 2023 fino alla sua scomparsa nel febbraio 2024. A raccontare com’è andata, compresa la presentazione di una scultura realizzata da Felice Tagliaferri, è Alessandro Cannavò, responsabile del blog InVisibili del «Corriere della Sera.it», di cui Malafarina era stato uno dei “pionieri”. Ne riprendiamo ben volentieri il contributo.
Alla fine di una giornata di viaggio faticosa e piena di imprevisti, quando a Bovalino si sono concluse le parole e si sono spente le luci dell’omaggio al nostro Antonio Giuseppe Malafarina, mi sono seduto sul sedile del monumento in marmo di Carrara, una finestra che inquadra il paesaggio, dedicato dallo scultore e amico Felice Tagliaferri all’uomo che sapeva vedere oltre; e mi sono perso nei pensieri guardando il mare. Quel mare della costa jonica calabra, la sua terra, che probabilmente Antonio sognava dalla finestra della stanzetta milanese in cui ha passato immobile gran parte della vita; quel mare che lo tradì diciottenne per un tuffo banale eppure finito in modo drammatico nell’ultimo giorno di vacanze. E che comunque amava. Per capire e svelare una persona serve conoscere da dove viene, risalire alle sue radici.
L’uomo con lo sguardo oltre, la manifestazione svoltasi il 28 agosto a Bovalino, è stata il ritrovarsi di una comunità. Con un po’ di commozione, ma anche con il sorriso che era la parola-mantra di Antonio alla fine di ogni suo scritto, articolo, lettera, messaggio. Al centro il padre Bruno, tenace e resiliente come un vecchio ulivo spazzato dai venti, che con l’attivissima nipote Tiziana ha fermamente voluto questo appuntamento. I loro ricordi ci hanno restituito le pieghe di una vita quotidiana anomala, difficile ma ricca di dialettica oltre che di amore. Presenti il sindaco della cittadina Vincenzo Marsano e l’assessora della Regione Calabria Caterina Capponi, che si sono alternati agli interventi, moderati con passione e competenza da Mara Rechichi.
Una parte della famiglia di InVisibili era presente, l’altra la sentivamo vicina col cuore e con la mente. Simone Fanti ha ricordato l’esperienza del nostro blog per la trasmissione di Raitre Inviati speciali in cui Antonio era il commentatore finale di ogni reportage; e il lavoro in comune nella realizzazione del Festival delle Abilità (la quarta edizione si terrà a Milano dal 13 al 21 settembre prossimi) che già dal titolo è uno “sguardo oltre”, il concetto di disabilità per un’apertura totale ai diversi talenti.
Claudio Arrigoni con Lorenzo Sani, consigliere dell’Ordine dei Giornalisti Nazionale, ha presentato la preziosa guida sulle parole corrette della disabilità, Comunicare la Disabilità. Prima la persona, da loro realizzata insieme ad Antonio, libro che sta diventando un punto di riferimento nella comunicazione. Antonio riuscì a visionare l’ultima bozza appena prima di andarsene: una sorta di testamento.
Il medico Angelo Mantovani, il primario che ha seguito Antonio nella fase drammatica dopo l’incidente e fondatore del DAMA [“Disabled Advanced Medical Assistance”, ovvero “Assistenza medica avanzata alle persone con disabilità”, N.d.R.], si è soffermato sul lavoro fatto insieme per questo progetto di accoglienza e assistenza alle persone con gravi disabilità.
Giulia Palmisano, con sincero coinvolgimento, ha letto e interpretato le poesie e gli aforismi di Antonio. Uno di questi campeggiava sul palco, breve e spiazzante: «Vorrei ma mi sposso».
Un ventaglio di testimonianze diverse perché Antonio era un caleidoscopio di interessi, curiosità, ispirazioni. Il corpo immobilizzato, la mente sempre in movimento. Non un sognatore, ma un giornalista attento a ogni problematica, capace di denunciare e criticare in uno stile del tutto personale, ma sempre in modo costruttivo, con un retrogusto di positività.
La serata di Bovalino è stata anche un punto di partenza per nuove iniziative da mettere in campo nel nome di Antonio, a incominciare da una sinergia tra Milano e la cittadina calabrese. Il mondo della disabilità è da tempo in fermento, ha raggiunto importanti obiettivi, ma è cosciente del molto lavoro che c’è ancora da fare. Sedendosi davanti alla scultura-finestra che il geniale Tagliaferri ha voluto nel marmo usato da Michelangelo, si legge scolpito alla base dell’apertura l’aforisma/manifesto di Antonio: «L’inclusione è una parola magica: quando c’è, svanisce». E quell’ultima parola è solo un leggero solco nella pietra.
*Il presente contributo è già apparso in “InVisibili”, blog del «Corriere della Sera.it», con il titolo “Bovalino e la finestra per Antonio che ci fa guardare oltre” e viene qui ripreso, con minimi riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.
Articoli Correlati
- L’arte elogia la follia: la malattia mentale nelle opere dei grandi artisti Spazia dal Medioevo ai giorni nostri il ricco approfondimento dedicato al rapporto tra arte e follia, curato da Stefania Delendati, che scrive tra l’altro: «In un certo senso l’arte, se…
- Se la disperazione diventa un mercato: terapie ingannevoli e autismo Continuano ad emergere casi di genitori che, sopraffatti dalla disperazione, cadono vittime di percorsi alternativi e truffe in cerca di cure e soluzioni per l’autismo. Ringraziamo dunque con particolare calore…
- Amministrazione di sostegno: quando la dignità umana viene negata ai "fragili" Agli esperti della Legislazione il compito di studiare le modifiche necessarie alla legge sull'amministrazione di sostegno, lo scopo di questo approfondimento, invece, è riflettere sull’aspetto umano di quei troppi casi,…