«La conferma di quasi la metà dei docenti di sostegno precari è un risultato incoraggiante, così come sono segnali positivi l’anticipo delle procedure di nomina, l’aumento delle assunzioni e la riduzione delle reggenze»: così il presidente della FISH Falabella commenta le notizie diffuse dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, aggiungendo tuttavia che «l’obiettivo resta quello di costruire un sistema scolastico stabile e qualificato, fondato su docenti specializzati, preparati e motivati»
«La conferma di quasi la metà dei docenti di sostegno precari è un risultato incoraggiante, così come sono segnali positivi l’anticipo delle procedure di nomina, l’aumento delle assunzioni (circa 8.000 docenti) e la riduzione delle reggenze, all’insegna di un rafforzamento della continuità didattica»: così Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), commenta la notizia diffusa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, riguardante la riconferma del 48% dei docenti di sostegno a tempo determinato per l’anno scolastico 2025/2026 di imminente avvio. «E tuttavia – aggiunge il Presidente della FISH -, l’obiettivo resta quello di costruire un sistema scolastico stabile e qualificato, fondato su docenti specializzati, preparati e motivati. La scuola, infatti, non dev’essere un semplice ammortizzatore sociale e sarà ora indispensabile rendere strutturale la figura del docente di sostegno, attraverso l’istituzione di cattedre dedicate e stabili in organico di diritto, poiché la scuola dev’essere un trampolino di lancio per la vita di tutti gli studenti, nessuno escluso».
«Ribadiamo quindi il nostro impegno – conclude – a favore di una scuola realmente inclusiva, dove la formazione dei docenti e la continuità didattica non siano concessioni episodiche, ma un diritto garantito e pienamente esigibile per ogni studente e studentessa con disabilità».
La notizia commentata dal Presidente della Federazione, va detto, si inserisce nel quadro delle novità introdotte dal Decreto Ministeriale 32/25, che ha appunto disciplinato le modalità per assicurare la continuità dei docenti precari nel sostegno. Di tale provvedimento ci eravamo occupati nel maggio scorso anche sulle nostre pagine, quando il TAR del Lazio aveva respinto l’istanza cautelare contro il Decreto promossa dalle organizzazioni sindacali FLC CGIL e Gilda-UNAMS, nei confronti della quale la stessa FISH si era costituita in giudizio. (S.B.)
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