Percorso itinerante promosso dalla FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) e rivolto ad atleti e atlete con disabilità tra i 5 e i 14 anni, allo scopo di consolidare l’integrazione dei giovani all’interno di un gruppo di ragazzi e ragazze con e senza disabilità, arriverà il 6 e 7 settembre a Cosenza il progetto “Sport Senza Confini”, per la sua ottava tappa di questo 2025, approdando anche nell’ottava Regione delle undici previste per quest’anno

Con l’appuntamento del 6 e 7 settembre al Campo Scuola di Cosenza, il progetto Sport Senza Confini, giunto alla sua ottava tappa di questo 2025, approderà anche nell’ottava Regione italiana delle undici previste per quest’anno.
Si tratta, lo ricordiamo, di un percorso itinerante seguito in varie occasioni anche dal nostro giornale, promosso dalla FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) e rivolto ad atleti e atlete con disabilità tra i 5 e i 14 anni, allo scopo di consolidare l’integrazione dei giovani all’interno di un gruppo di ragazzi e ragazze con e senza disabilità.
Dopo il successo del 2024 e delle tappe già svolte in questo 2025, il progetto – che si avvale della collaborazione della Fondazione Conad ETS e Procter & Gamble Italia – continua dunque a coinvolgere sempre più bambini/bambine e ragazzi/ragazze in tutta Italia, unendo sport, divertimento e inclusione.
Ed è quanto accadrà anche a Cosenza, prima delle tre tappe previste per questo mese di settembre, quando nel corso della due giorni, i giovani partecipanti potranno vivere un’esperienza di movimento e inclusione attraverso attività sportive e ludiche guidate dai tecnici FISPES, che li indirizzeranno in esercizi mirati a favorirne l’integrazione e la socializzazione, valorizzando le abilità di ciascuno. (S.B.)
A questo link è disponibile un testo di ulteriore approfondimento su “Sport Senza Confini”. Per ulteriori informazioni: [email protected].
Articoli Correlati
- Sport paralimpici, prevenzione degli infortuni e inclusione Anche nel settore degli sport paralimpici una corretta valutazione della situazione degli atleti e delle atlete rappresenta un supporto significativo per promuovere la sicurezza e il benessere psicofisico. Ne parliamo…
- Le persone con disabilità durante le guerre L’estrema violazione dei diritti umani che evidenzia ogni guerra si accompagna alla produzione di condizioni di disabilità in un quarto della popolazione ferita. Le cronache delle guerre, però, non si…
- La trasformazione dei servizi deve partire dal basso Avviata nell’autunno dello scorso anno, nell'àmbito del progetto "Tuttinclusi - Ridurre le ineguaglianze promuovendo l’inclusione sociale", la ricerca-azione dell'ANFFAS Nazionale "La transizione inclusiva dei servizi” si pone come obiettivo quello di…