Ormai dal 2007 Garlasco, in provincia di Pavia, è nei media sinonimo dell’omicidio di Chiara Poggi, ma qui raccontiamo “un’altra Garlasco”, parlando cioè dell’Associazione La Chiocciola, che festeggia quest’anno il proprio decennale e che è impegnata principalmente nel riprodurre contesti familiari per le persone con disabilità e aumentare la loro rete amicale

Dal 2007 Garlasco, in provincia di Pavia, è nei media sinonimo dell’omicidio di Chiara Poggi, delitto che, dopo così tanti anni, rimane ancora avvolto da tanti misteri e domande, rilanciate quest’anno con attenzione morbosa sulla base di veri o presunti colpi di scena. Qui, invece, desideriamo raccontare “un’altra Garlasco”, una “città per cantare”, come intona nell’omonima canzone Ron, nato proprio in quella zona. Molto probabilmente il cantautore la canterà, se i suoi impegni lo permetteranno, proprio a Garlasco, il 7 settembre, alla presenza di altri ospiti noti, come, il Gabibbo, Edoardo Stoppa e Juliana Moreira di Striscia la notizia, in occasione del decennale della Chiocciola, Associazione di volontariato di Garlasco, impegnata principalmente nel riprodurre contesti familiari per le persone con disabilità e aumentare la loro rete amicale.
La Chiocciola è nata nel 2015 per volontà di cinque famiglie di persone con disabilità e di un gruppo di volontari che, all’inizio, desideravano creare una comunità d’incontro per il sabato e la domenica; progressivamente è diventata un progetto in una prospettiva comune futura, basato sulla condivisione delle difficoltà, dei sentimenti e dell’aiuto reciproco nella vita di tutti i giorni.
Per raggiungere i propri obiettivi, l’Associazione mette in campo attività strutturate di diverso tipo, ludico, didattico e creativo, facendosi promotrice di progetti educativi e individualizzati finalizzati ad aumentare l’autonomia e la socializzazione delle persone con disabilità.
Nella pratica si tratta di moduli con scadenza settimanale comprendenti una serie variegata di attività: inglese, palestra, piscina, scuola di cucina, scuola di pasticceria, scuola di panificazione, arteterapia, teatroterapia, musicaterapia, danzaterapia, cura del verde, cura degli animali, ortoterapia, scuola di canto, taglio e cucito, informatica e laboratorio di pittura.
Tutto questo è reso possibile grazie alla collaborazione tra un’équipe multidisciplinare composta da educatori, infermieri, fisioterapisti, personale specifico per il supporto psicologico, e un vasto gruppo di volontari impegnati nelle attività educative, nel supporto della gestione operativa, negli eventi e nella promozione.
Più nello specifico, La Chiocciola gestisce diverse progettualità. Un Servizio Formazione dell’Autonomia Disabili (SFAD), destinato attualmente a dieci persone con una disabilità lieve-media, finalizzato a rafforzarne l’autonomia, la consapevolezza, l’autodeterminazione e l’autostima in contesti familiari, sociali e professionali. Un progetto basato sull’arte per una quindicina di persone con disabilità, che mira all’arricchimento di prospettive diverse: la bellezza non è oggettiva, la perfezione è un difetto, e la fatica è una vittoria, chiedendo alle stesse un particolare impegno, altruismo e una determinazione tale da mettersi in gioco. E ancora, un centro diurno in via sperimentale, i cui punti di forza sono il doposcuola e, soprattutto, l’ABA (Applied Behavior Analysis), ossia l’analisi comportamentale applicata, rivolta alle persone con disturbo dello spettro autistico, in quanto aiuta a sviluppare le abilità comunicative, sociali e di autonomia, riducendo i comportamenti problematici. Non da ultimo, La Chiocciola mette a disposizione un servizio residenziale, di sollievo sperimentale, di pronta accoglienza e di emergenza, che viene svolto all’interno di una villa, una struttura di duecento metri quadrati, rivolta a persone con disabilità che vivono in situazioni particolarmente critiche, alle quali viene data un’assistenza residenziale temporanea o continuativa.
All’interno dello stesso servizio viene contemplato anche un discorso legato al “Dopo di Noi”, dove non vengono prese in carico solo persone con disabilità rimaste orfane, ma si dà anche un aiuto ai genitori conviventi che non sono più in grado di gestire in modo autonomo la famiglia. In tale ottica, si viene a creare una sinergia anche con gli anziani, grazie alla quale viene favorita l’integrazione.
Il successo dell’intera progettualità della Chiocciola è dovuto ai valori che sono alla base della stessa: la famiglia, l’affettività, la costante e scrupolosa attenzione nei confronti dei bisogni della famiglia, sia espressi, sia inespressi. Ed è proprio grazie a questa tenacia che, come dichiara Annalisa Zanotti, presidente della Chiocciola, nel suo libro C’era una volta un sogno: «Il passato è ciò che siamo, il presente è la vita, il futuro… un altro sogno da realizzare e da donare agli altri». Un sogno che La Chiocciola ha fatto diventare realtà.
*Il presente servizio è già apparso in “InVisibili”, blog del «Corriere della Sera.it», con il titolo “Un’altra Garlasco con La Chiocciola, dieci anni di progetti con il calore di una grande famiglia”, e viene qui ripreso, con diverso titolo e alcuni riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.
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