Le nomine dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità

Scarsa indipendenza del Presidente, mancanza di adeguate esperienze pregresse in materia di disabilità e assenza della componente femminile: sono i motivi addotti da tutti i capigruppo dell’opposizione, in un appello inviato nelle scorse settimane ai Presidenti di Camera e Senato, in cui si contestano le nomine dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità

Ombre colorate di persone con varie disabilitàL’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità è un organo collegiale istituito con il Decreto Legislativo 20/24, uno dei provvedimenti attuativi della Legge Delega 227/21 in materia di disabilità. Entrata formalmente in vigore dal 1° gennaio di quest’anno, l’Autorità Garante si compone di tre membri nominati nel dicembre 2024 con un atto firmato dai Presidenti di Senato e Camera. Si tratta dell’avvocato Maurizio Borgo, presidente del Collegio, del professor Francesco Vaia e del dottor Antonio Pelagatti.
All’inizio di agosto varie testate hanno riportato la notizia di un appello rivolto agli stessi Presidenti di Senato e Camera, sottoscritto da tutti i capigruppo di opposizione nel quale vengono contestate le suddette nomine e in particolare la scarsa indipendenza del Presidente, la circostanza che i componenti non abbiano adeguate esperienze pregresse in materia di disabilità e l’assenza della componente femminile, assenza, quest’ultima, in evidente contrasto con le disposizioni della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (ratificata dall’Italia con la Legge 18/09). (S.B.)

La presente nota è l’estratto di un servizio pubblicato nel sito del centro Informare un’h, all’interno del quale (a questo link) si può trovare un ulteriore approfondimento sul tema, con il testo integrale dell’appello di cui si parla.
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