Promosso dalla Consulta delle Associazioni delle Persone con Disabilità e delle loro Famiglie della Provincia di Pordenone, in collaborazione con l’Associazione Idea e con la Regione Friuli Venezia Giulia, si terrà il 16 settembre a Sacile (Pordenone) un workshop sul tema del “Progetto di Vita” previsto dal Decreto Legislativo 62/24, incontro aperto a persone con disabilità, familiari, operatori e realtà del Terzo Settore, nonché alla cittadinanza tutta
Promosso dalla Consulta delle Associazioni delle Persone con Disabilità e delle loro Famiglie della Provincia di Pordenone, in collaborazione con l’Associazione Idea e con la Direzione Centrale Salute, Politiche Sociali e Disabilità della Regione Friuli Venezia Giulia, è in programma per il pomeriggio del 16 settembre, presso l’Associazione Serenissima di Sacile, in provincia di Pordenone (Via Carducci, 16, ore 15-17), un workshop sul tema del Progetto di Vita, previsto dal Decreto Legislativo 62/24, incontro aperto a persone con disabilità, familiari, operatori e realtà del Terzo Settore, nonché alla cittadinanza tutta.
«Questo appuntamento – sottolineano i promotori – arriva in una fase cruciale della riforma nazionale sulla disabilità. Il Decreto Legislativo 62/24 ha introdotto, tra l’altro, la definizione della condizione di disabilità, la valutazione di base, l’accomodamento ragionevole e la valutazione multidimensionale funzionale all’elaborazione e all’attuazione del progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato. In Friuli Venezia Giulia, la Delibera di Giunta Regionale 176/25 ha avviato indicazioni e strumenti operativi per la predisposizione del progetto di vita e per la sperimentazione territoriale, con un focus iniziale sul territorio di Trieste. Nel quadro dunque del citato Decreto Legislativo, il progetto di vita è il documento‐processo che orienta, nel medio-lungo periodo, i sostegni necessari alla persona con disabilità, integrando àmbiti sanitari, sociali, educativi, formativi, del lavoro, della casa e della vita di relazione. È costruito con un percorso di valutazione multidimensionale (Unità di Valutazione Multidisciplinare) e con la partecipazione attiva della persona e della sua famiglia, in modo tale da tradurre aspirazioni, preferenze e bisogni in obiettivi, interventi e responsabilità chiare tra i soggetti coinvolti. Tra i princìpi, vi sono la libertà di scelta del luogo di abitazione e la continuità dei sostegni in coerenza con gli obiettivi di vita. Con il workshop di Sacile intendiamo quindi offrire un inquadramento culturale e giuridico della riforma, un glossario essenziale del nuovo lessico, oltre ad esempi pratici di progetto di vita e a un aggiornamento sull’attuazione regionale».
Interverranno all’incontro Stefano Baldini, presidente dell’Associazione Idea (Dal diritto di cittadinanza al “Progetto di vita”: l’evoluzione culturale e legislativa del D.Lgs. 62/2024); Sergio Raimondo, presidente della Consulta delle Associazioni delle Persone con Disabilità e delle loro Famiglie della Provincia di Pordenone (Nuovo lessico, tempistiche e livelli di sostegno; lo slittamento dell’attuazione al 1° gennaio 2027); Roberta Zona, presidente della Consulta Regionale delle Associazioni delle Persone con Disabilità e loro Famiglie del Territorio Isontino (Definizione della condizione di disabilità e valutazione di base; accomodamento ragionevole; esempi di progetto di vita); Sergio Boscarol, responsabile per la Regione Friuli Venezia Giulia della Programmazione e Gestione degli Interventi e Servizi in materia di Disabilità (Quadro regionale FVG e DGR 176/2025: ambito pilota, processi, modello di progetto, strumenti Q-VAD e protocollo operativo; sperimentazione 2025–2026 e prospettive 2027). (S.B.)
È gradita la prenotazione (per informazioni e prenotazioni: [email protected]).
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