Non più tollerabile negare il diritto ad una sessualità libera e consapevole alle persone con disabilità o con disagio mentale

Vi sarà molto spazio anche al tema della sessualità negata per le persone con disabilità o con disagio mentale, nel corso dell’Assemblea Pubblica in programma per il 16 settembre a Roma, presso la Sala degli Atti Parlamentari del Senato, denominata “L’educazione affettiva e sessuale nella scuola pubblica: una decisione non più rinviabile” e promossa dal Forum Permanente sulla Sessualità delle Persone con Disabilità o con Disagio Mentale, in collaborazione con il CSV Lazio
Sessualità e disabilità
Foto di Andreas Bohnenstengel (©Andreas Bohnenstengel)

«In quanto rappresentanti del Forum Sessualità Disabilità da tempo lottiamo contro l’evidente atteggiamento discriminatorio nei confronti delle persone con disabilità o con disagio mentale che tende a negare loro il diritto ad una sessualità libera e consapevole. Riteniamo che la causa di questa situazione sia proprio da imputare all’assenza di un’educazione affettiva e sessuale nel nostro Paese.
La Finanziaria 2025, accogliendo un emendamento delle opposizioni, ha stanziato un fondo di 500.000 euro per promuovere, nei “piani triennali formativi scolastici, interventi educativi e corsi di educazione e di prevenzione sulle tematiche della salute sessuale e dell’educazione sessuale e affettiva” per gli studenti delle scuole medie di primo e secondo grado. Purtroppo tale fondo, con un’inammissibile forzatura, è stato invece destinato ad interventi di formazione sulla “prevenzione dell’infertilità”. Quella che già appariva come una minima apertura del Governo sul tema dell’educazione sessuale è stata di fatto annullata stravolgendo completamente la volontà del Parlamento.  Siamo convinti che sia necessario reagire e denunciare la “marcia indietro” del Governo rispetto al testo normativo approvato.
Non è più tollerabile che l’Italia sia uno dei pochi Paesi europei dove non è previsto un programma di educazione affettiva e sessuale nelle scuole.
Il Forum Sessualità Disabilità, con le associazioni aderenti, chiede a tutti i cittadini, enti e associazioni interessate di sottoscrivere il presente Appello di denuncia e di dichiarare la propria disponibilità a collaborare all’organizzazione di una Assemblea pubblica che affronti il tema dell’educazione affettiva e sessuale nella scuola coinvolgendo i principali soggetti interessati (studenti, professori, rappresentanti del mondo associativo impegnato nel sociale, forze politiche) e che formuli una proposta che possa produrre, finalmente, un risultato concreto: l’introduzione dell’educazione affettiva e sessuale nella scuola».

Quello riportato è il testo di un appello già sottoscritto da numerosi enti, associazioni e singoli cittadini e cittadine (a questo link è disponibile l’elenco di coloro che sono impegnati nel settore della disabilità o della salute mentale), lanciato dal Forum Permanente sulla Sessualità delle Persone con Disabilità o con Disagio Mentale, tuttora aperto a ogni altra sottoscrizione e che sarà alla base dell’Assemblea Pubblica denominata L’educazione affettiva e sessuale nella scuola pubblica: una decisione non più rinviabile, promossa dal Forum stesso, in collaborazione con il CSV Lazio (Centro di Servizio per il Volontariato), per il pomeriggio del 16 settembre a Roma, presso la Sala degli Atti Parlamentari del Senato (ore 16).

Moderata da Virginio Massimo, coordinatore del Forum Permanente sulla Sessualità delle Persone con Disabilità o con Disagio Mentale, l’Assemblea prevede le relazioni introduttive di Fabrizio Quattrini, sessuologo dell’Università dell’Aquila (Affettività e Sessualità: educare al rispetto e al benessere intimo nell’arco di vita) e di Barbara Centrone, dottoranda in Pedagogia all’Università Roma Tre (Perché è necessario che la scuola affronti il tema dell’educazione affettiva e sessuale).
Interverranno quindi, per gli studenti e i docenti, Bianca Piergentili (Rete degli studenti medi del Lazio) e Fabrizio Esposito (Associazione Per la Scuola della Repubblica).
Spazio poi al Punto di vista delle realtà sociali più penalizzate, vale a dire Le donne: la sessualità violenta, con Rosalba Taddeini dell’Associazione Differenza Donna; Le persone con disabilità o con disagio mentale: la sessualità negata, con Caterina Bossa, psicoterapeuta dell’Università di Torino; Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo); Gianfranco Salbini, presidente nazionale dell’AIPD (Associazione Italiana Persone con Sindrome di Down); Antonello D’Elia, presidente della Società di Psichiatria Democratica; Gisella Trincas, presidente dell’UNASAM (Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale). E ancora, Le persone appartenenti alla Comunità LGBTQI+: la sessualità discriminata, con Paola Corneli, presidente di Agedo Roma (Associazione di Genitori, Parenti e Amici di Persone LGBTQI+).
Infine, la presentazione dei progetti di legge sul tema dell’educazione affettiva e sessuale nella scuola, con la senatrice Alessandra Maiorino, prima firmataria del Disegno di Legge S 979 del 5 gennaio 2025 (Disposizioni finalizzate all’introduzione di percorsi di educazione all’affettività e di educazione sessuale nell’àmbito del sistema nazionale di istruzione).
A chiudere una discussione con interventi preordinati dei partecipanti, al fine di individuare un possibile percorso per una soluzione condivisa. (S.B.)

Ringraziamo Salvatore Nocera per la collaborazione.

Per ogni informazione: [email protected].
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