Dopo la conferenza stampa di lancio del 17 settembre, partirà in Piemonte il “Reumaday Tour 2025”, osservatorio itinerante dedicato alle malattie reumatologiche, pensato per ascoltare i bisogni reali di chi ne soffre, raccogliere buone pratiche e promuovere un confronto concreto tra reti cliniche, cittadinanza e decisori pubblici
«In Italia oltre 6 milioni di persone convivono con una malattia reumatologica autoimmune. Si tratta di patologie croniche che colpiscono spesso nel pieno dell’età lavorativa, causando dolore, disabilità e un impatto sociale ed economico enorme: più di 22 milioni di giornate lavorative perse ogni anno e un costo complessivo stimato in oltre 20 miliardi di euro. Per portare questa emergenza silenziosa sotto i riflettori, prende il via il Reumaday Tour 2025, progetto di sistema organizzato dalla nostra Cooperativa Sociale, che coinvolgerà nei prossimi mesi 11 ospedali del Piemonte, diverse Associazioni di pazienti e del territorio, rappresentanti delle Istituzioni regionali, management ospedaliero e clinici di differenti specialità, in servizio in molteplici strutture sanitarie della nostra Regione»: così, dalla Cooperativa Sociale torinese Will Care, viene presentato il Reumaday Tour 2025 in Piemonte, quello che cioè sarà un osservatorio itinerante dedicato appunto alle malattie reumatologiche, pensato per ascoltare i bisogni reali, raccogliere buone pratiche e promuovere un confronto concreto tra reti cliniche, cittadinanza e decisori pubblici.
La conferenza stampa di lancio del progetto è prevista per la mattinata del 17 settembre, presso la Sala Polivalente di Vol.To (Via Giolitti, 21, Torino, ore 11) e il progetto attraverserà poi il Piemonte con una tappa ospedaliera ogni settimana, fino all’evento conclusivo del 4 dicembre presso la Città della Salute e della Scienza di Torino (Ospedale Molinette).
«Ogni tappa – aggiungono da Will Care – offrirà ai cittadini l’opportunità di accedere a consulenze gratuite non diagnostiche con reumatologi, immunologi e dermatologi, di ricevere orientamento grazie al counselling vaccinale con medici igienisti, e di contribuire con testimonianze e bisogni concreti alla costruzione di un quadro reale della condizione reumatologica in Piemonte». (S.B.)
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