10.000 followers, 10.000 grazie

di Stefania Delendati*
10.000 followers di Facebook raggiunti in questi giorni sono per noi una tappa importante che ci gratifica e ci riempie di soddisfazione. 10.000 grazie, dunque, e continuate a seguirci per rimanere sempre aggiornati e informati sulle disabilità in Italia e nel mondo

10.000 su sfondo di palloncini10.000 followers di Facebook possono sembrare poca cosa, quando cantanti, sportivi, attori e personaggi dello spettacolo ci hanno abituati a centinaia di migliaia di “seguaci”. Superando, però, è una testata giornalistica e in quanto tale, raccogliere 10.000 utenti che ci seguono costantemente è un traguardo ragguardevole, ancor più pensando che ci occupiamo di disabilità, argomento poco “frequentato” dal vasto pubblico dei social network.
Proprio in questi giorni il nostro “contatore della visibilità” online ha raggiunto questo numero che lascia, noi per primi, a bocca aperta. Avere tanti followers (e, ripeto, per un giornale 10.000 sono davvero tanti) non significa avere vinto una gara; un alto numero di persone che seguono i nostri account significa essere riusciti a creare una comunità interessata a ciò che pubblichiamo.
Un sèguito significativo conferisce credibilità e implica una responsabilità perché la fiducia che viene riposta in noi non sia vana. I followers non sono numeri da collezionare, spettatori passivi. Lo capiamo dalle interazioni con i post, non soltanto tramite i “mi piace”, ma anche attraverso le condivisioni su altri profili che amplificano il senso dei nostri articoli.
Ci sono poi i commenti che possono essere di assenso o dissenso; in ogni caso, purché espressi in maniera rispettosa e civile, contribuiscono a creare quel dialogo costruttivo intorno ai temi delle disabilità che da sempre è l’obiettivo a cui tende Superando.
Intorno a noi ci sono persone attive che si interessano in maniera autentica ai contenuti del giornale. Più che il numero assoluto, poi, è forse ancor più importante sottolineare che la crescita dei followers è stata costante e regolare nel tempo; questo ci fa pensare che non si tratti più soltanto di cittadini e cittadine coinvolti nella disabilità, ma che inizino a curarsene anche coloro che non vivono questa condizione direttamente o in famiglia. Se leggiamo bene questo dato, infatti, si deduce che le notizie legate alla disabilità non siano più un àmbito di nicchia dell’informazione, che ci sia curiosità e voglia di conoscere perché forse (finalmente!), piano piano, si sta comprendendo che i temi dei diritti riguardano tutti e tutte, nessuno esente e nessuno escluso.
Avere posto l’attenzione in questi oltre vent’anni alla comunicazione sociale di qualità, ad argomenti diversi e articolati che non fossero soltanto le barriere architettoniche a cui spesso viene associata a senso unico la disabilità, avere contribuito alla costante evoluzione del linguaggio che ora mette al centro la persona, ha infine premiato la costanza di Superando, l’impegno della redazione, di collaboratori e collaboratrici, dell’editore, spingendoci a dare ancora e sempre il meglio.
10.000 followers sono una tappa importante che ci gratifica e ci riempie di soddisfazione. 10.000 grazie, dunque, e continuate a seguirci per rimanere sempre aggiornati e informati sulle disabilità in Italia e nel mondo.

*Direttrice responsabile di Superando.

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