In queste settimane sono arrivati dalle Università o dai Dipartimenti Regionali competenti i vari bandi che possono permettere agli studenti e alle studentesse con disabilità definita «gravissima» di accedere all’assegno forfettario destinato a contribuire alle spese sostenute per la remunerazione di personale qualificato che li assista durante le lezioni relative al proprio corso di studi. Il tutto in base al Decreto Ministeriale prodotto nel luglio scorso
Il Decreto Ministeriale 455/25 del 17 luglio scorso sostiene, come si legge all’articolo 1, comma 1, «il diritto allo studio degli studenti in condizione di disabilità gravissima ai sensi dell’articolo 3, comma 2, lettere b), d), e) e f) del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 26 settembre 2016 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 280 del 30 novembre 2016), iscritti a corsi di laurea erogati con modalità convenzionale o mista presso le università statali e non statali legalmente riconosciute ovvero a corsi accademici tenuti presso le istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica».
All’articolo 3, comma 1 del Decreto stesso, si stabilisce poi che «ciascun organismo per il diritto allo studio, competente per il territorio in cui gli studenti interessati frequentano le attività didattiche e interessato ad offrire l’opportunità di cui al presente decreto ai propri studenti, provvederà a pubblicare il bando per l’assegnazione del beneficio agli studenti ad esso iscritti».
Nelle scorse settimane hanno incominciato ad arrivare i vari bandi, allo scopo appunto di permettere agli studenti e alle studentesse interessati di ottenere l’assegno forfettario destinato a contribuire alle spese sostenute per la remunerazione di personale qualificato che li assista durante le lezioni relative al proprio corso di studi.
Da una prima nostra ricerca abbiamo individuato alcuni di quei bandi e li mettiamo a disposizione di Lettori e Lettrici a questo link. Per chi non trovasse quello di proprio riferimento, suggeriamo senz’altro di rivolgersi rapidamente alla propria Università o al Dipartimento Regionale competente per il territorio, chiedendo le necessarie informazioni. (S.B.)
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