Trenta assistenti all’autonomia e alla comunicazione assunti a Montesilvano

«Riteniamo che questo sia un passo fondamentale per garantire agli studenti e alle studentesse con disabilità maggiore stabilità e autonomia»: così Sandra Santavenere, presidente dell’Azienda Speciale per i Servizi Sociali del Comune di Montesilvano, centro di oltre 50.000 abitanti nei pressi di Pescara, commenta l’assunzione, a seguito di Avviso Pubblico, di trenta nuovi ASACOM (assistenti all’autonomia e alla comunicazione), da parte della stessa Azienda Speciale
Trenta nuovi assistentri all'autonomia e alla comunicazione assunti dal Comune di Montesilvano
Foto di gruppo per i trenta nuovi assistentri all’autonomia e alla comunicazione assunti dal Comune di Montesilvano

«Siamo il primo ente in Abruzzo a indire e realizzare un concorso sfociato nell’assunzione di trenta nuove figure, un passo fondamentale per garantire alle scuole maggiore stabilità e autonomia, con la possibilità di offrire agli studenti personale specializzato, figure importanti di riferimento con le quali stabilire rapporti di fiducia duraturi. E un pensiero anche alle famiglie che spero possano vivere il periodo scolastico con maggiore tranquillità»: così Sandra Santavenere, presidente dell’Azienda Speciale per i Servizi Sociali del Comune di Montesilvano, centro di oltre 50.000 abitanti nei pressi di Pescara, commenta l’assunzione, a seguito di Avviso Pubblico, di trenta nuovi ASACOM (assistenti all’autonomia e alla comunicazione), da parte della stessa Azienda Speciale.

«L’ingresso di trenta nuovi ASACOM – aggiunge l’assessora alle Politiche Sociali Corinna Sandias – non è solo un potenziamento dei servizi, ma una scelta di campo: abbiamo deciso infatti di investire in stabilità e qualità, offrendo a questi professionisti un contratto a tempo indeterminato e riconoscendo dignità e valore a un lavoro spesso considerato “in seconda fila”. Siamo tra i pochi Comuni in Italia a gestire direttamente queste figure, senza delegare a cooperative esterne ed è una scelta precisa di politica sociale, per garantire continuità agli studenti e alle studentesse in situazione di maggiore fragilità, dando al tempo stesso certezze a chi, ogni giorno, lavora accanto a loro». (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di ulteriore approfondimento. Per altre informazioni: Pierluigi Spiezia ([email protected]).
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