Si chiama “In Sardegna… con Matteo” il cammino speciale organizzato per Matteo Gamerro, ingegnere piemontese di 46 anni, persona con la sclerosi multipla con cui convive da quando aveva vent’anni, già protagonista di coraggiose avventure. La sua nuova sfida ha preso il via da Terralba e si concluderà il 14 ottobre a Torre dei Corsari, al termine di un itinerario appositamente ideato e studiato per lui da Federica Laneri. Andiamo a scoprire di cosa si tratta
In Sardegna… con Matteo: è questo il nome del cammino speciale in Sardegna organizzato per Matteo Gamerro, ingegnere di 46 anni di Barone Canavese (Torino), persona con la sclerosi multipla con cui convive da quando aveva 20 anni, già protagonista di coraggiose avventure. La sua nuova sfida ha preso il via ieri, 8 ottobre, da Terralba (Oristano) e si concluderà martedì 14 a Torre dei Corsari, dopo la tappa del giorno 13 a Porto Flavia, nel territorio di Iglesias, al termine di un itinerario appositamente studiato per lui sui sentieri del Cammino di Nostra Signora di Bonaria e del Cammino Minerario di Santa Barbara, toccando Arbus, Guspini e Montevecchio, nella Provincia del Sud Sardegna.
L’ideatrice di questo cammino è Federica Laneri, amante della Costa Verde e della Sardegna più in generale, che frequenta da circa vent’anni l’Isola e che ha sempre promosso con grande entusiasmo. Per questo 2025, dunque, Federica ha progettato e organizzato questa iniziativa unica dal punto di vista dell’impatto inclusivo, sociale, turistico e ambientale. L’ingegnere Gamerro, che comunica con il puntatore oculare, sarà dunque trasportato con la sua joëlette, la nota carrozzina fuoristrada monoruota, da un gruppo di “angeli custodi” lungo le tratte che, partendo da Terralba, come detto, toccheranno il territorio di Marceddì, Arbus, Guspini e Montevecchio, fino ad arrivare a Porto Flavia.
Laureata in Economia e Commercio, con una lunga esperienza lavorativa nel settore turistico, Federica Laneri, appassionata al benessere sociale e della persona, si è diplomata in Naturopatia e dal 2019 è anche docente della scuola secondaria superiore di secondo grado presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, sia sulla cattedra di Sostegno Psicofisico che di Economia Aziendale, dove si è specializzata e abilitata nel 2025. È anche volontaria dell’organizzazione di volontariato La Lumera (Area Natura e Area Salute) e di Pavia nel Cuore.
L’incontro “magico” tra Federica e Matteo è avvenuto a scuola, nel novembre dello scorso anno, e in quel momento Federica ha sentito il desiderio di proporgli sia la sua tesi di specializzazione per UniLink sia il cammino in Sardegna. La risposta di Matteo è stata «per me non ci sono problemi» ed è diventata la base di una sorta di “patto”, che si è trasformato nel motto Si può fare.
Ricorda Federica: «Dopo la tesi siamo stati invitati a Roma, all’università, e successivamente sono riuscita anche ad organizzare un incontro nel carcere della città con i detenuti che frequentavano la scuola dove ho insegnato nell’anno 2024-2025, realizzando momenti davvero unici per tutti i partecipanti».
Matteo è sempre stato una persona entusiasta, molto curioso, un grande sportivo e ha sempre amato viaggiare ed esplorare, così come tutta la sua famiglia. Dopo avere accettato, compreso e assecondato il grande cambiamento nella sua vita al momento della diagnosi, ha ricercato e trovato un modo per non fermarsi e vivere i viaggi sotto un’altra forma. Per lui l’esperienza dei cammini è il significato stesso di una vita ben spesa, all’insegna della voglia di conoscere e di sperimentarsi.
Quando si racconta, Matteo ricorda che la diagnosi di sclerosi multipla è arrivata quando aveva 20 anni, una forma progressiva che non si ferma ed è in carrozzina da 16 anni. Non smette però di “rimettersi in cammino” verso i suoi sogni, facendo cose apparentemente impossibili. Ha una laurea in Ingegneria, vive in una casa immersa nella natura in Piemonte e ora, come sopra accennato, per comunicare usa il puntatore oculare per scrivere, al PC e sui social.
Dal 2015 ad oggi ha scritto cinque libri tra cui 2 grandi+2 piccole e 4 uguali. In un’intervista rilasciata qualche tempo fa all’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), ha dichiarato: «Adoro viaggiare e scoprire il mondo. Questo turismo lento mi dà la possibilità di entrare in contatto con le anime e incontrare il cuore di coloro che ho la fortuna d’incrociare sulla mia strada. Ma questo è possibile solo grazie a belle persone che mi regalano una parte preziosa del loro tempo. A me questa condivisione dà molta forza e spero di restituire loro tanta gioia!».
Matteo ha già percorso due volte il Cammino di Santiago e 1.300 chilometri del Cammino di San Michele e come testimonianza sono stati realizzati due docufilm, che verranno proiettati in Sardegna a Terralba, Guspini e Arbus, per fare conoscere a un pubblico vasto le sue imprese.
Il cronoprogramma preciso e puntuale dei sette giorni del viaggio di Matteo è stato definito in base alle conoscenze di Federica del territorio, con il supporto e la collaborazione di amici, guide ambientali-escursionistiche, sparsi nei vari luoghi indicati, tutti detentori di conoscenze e professionalità speciali. E ogni tappa e luogo toccato dal cammino di Matteo saranno occasione di attività di accoglienza, ristoro, esperienze umane e sociali, scambi culturali con amministratori locali, studenti, cittadini, associazioni.
*Giornalista e consulente di comunicazione; tutrice volontaria per il Tribunale dei Minorenni di Milano; segretario-tesoriere dell’Associazione Insieme nel Viaggio.
Tutto il percorso di In Sardegna… con Matteo e le diverse iniziative ad esso legate possono essere seguite in diretta a questo link. Per approfondimenti e/o interviste: [email protected].
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