Le batterie al litio in aereo

di Claudio Calligaris*
«A proposito del trasporto delle batterie al litio in aereo – scrive Claudio Calligaris – le ragioni di sicurezza sono preminenti, ma è anche certo che per una persona con disabilità in carrozzina non poter portare con sé il proprio propulsore elettrico è una grave menomazione del proprio diritto alla mobilità. Ci rendiamo conto che chiedere un aumento del limite attualmente consentito per le batterie non è semplice, ma perché non provare almeno a sollevare il problema?»

Prersona con carrozzina elettrica in aeroportoA proposito del trasporto delle batterie al litio in aereo, chiaramente le ragioni di sicurezza sono preminenti, ma è anche certo che per una persona con disabilità in carrozzina non poter portare con sé il proprio propulsore elettrico è una grave menomazione del proprio diritto alla mobilità.
Attualmente, in generale, è permesso il trasporto in cabina di una batteria che non superi i 300 Wh [Wattora, N.d.R.], una quantità, questa, molto limitante soprattutto per le batterie più recenti e potenti. È vero che esistono batterie specifiche che rimangono sotto tale limite, ma hanno il difetto di un costo discretamente elevato.
Ci rendiamo conto che chiedere per le persone con disabilità un aumento del limite consentito non è cosa semplice, sia perché la tendenza di molte compagnie aeree è, al contrario, quella di limitare ulteriormente la potenza trasportabile (ad esempio, risulta che Emirates, da qualche giorno, avrebbe introdotto limitazioni ulteriori), sia perché l’interlocutore dovrebbe essere l’ente che raggruppa le compagnie aeree, sicuramente non facile da raggiungere per un simile argomento. Però, perché almeno non provarci, cominciando a sollevare il problema?

*Presidente dell’Associazione Tetra-Paraplegici del Friuli Venezia Giulia.

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