Si terrà il 16 ottobre a Gorizia un workshop sul “Progetto di Vita”, così come previsto dal Decreto Legislativo 62/24, applicativo della Legge Delega 227/21 in materia di disabilità, incontro organizzato dalla CTI (Consulta Territoriale di coordinamento delle associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie dell’Isontino), assieme all’Associazione Idea e alla Direzione Centrale Salute, Politiche Sociali e Disabilità della Regione Friuli Venezia Giulia
È organizzato dalla CTI (Consulta Territoriale di coordinamento delle associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie dell’Isontino), assieme all’Associazione Idea e alla Direzione Centrale Salute, Politiche Sociali e Disabilità della Regione Friuli Venezia Giulia, il workshop sul Progetto di Vita, così come previsto dal Decreto Legislativo 62/24, applicativo della Legge Delega 227/21 in materia di disabilità, incontro in programma per il pomeriggio del 16 ottobre a Gorizia (Sala Europa dell’Istituto Galilei Cossar, Via Puccini, 22, ore 15-17).
«Il Decreto Legislativo 62/24 – spiegano i promotori -, emanato a seguito della Legge Delega 227/21, ha introdotto il via sperimentale il Progetto di Vita e lo specifico procedimento ad esso legato. Il provvedimento nazionale sta trovando attuazione in alcune Province individuate con Decreto Ministeriale fra le quali anche quella di Trieste. Al Progetto di Vita, inoltre, si fa riferimento anche nei PEI scolastici (Piani Educativi Individualizzati), oltreché in altre normative nazionali e regionali. Per questo motivo le Consulte Territoriali del Friuli Venezia Giulia propongono un ciclo di workshop per fare chiarezza sulla procedura per la richiesta del Progetto di Vita stesso, sui possibili destinatari, sul cambiamento di linguaggio che sta interessando il “mondo della disabilità”, sulla definizione stessa della condizione di disabilità e su molti altri aspetti toccati dalle riforme in atto. Durante il workshop del 16 ottobre, dunque, ci sarà l’occasione di vedere come è strutturato un Progetto di Vita e verrà dato spazio alle richieste degli intervenuti. Il tutto rivolto a coloro che, a diverso titolo e per le più diverse ragioni, possono essere interessati ad approfondire il tema del Progetto di Vita, senza trascurare il fatto che non mancheranno nemmeno riferimenti al Progetto di Vita come già introdotto dall’articolo 14 della Legge 328/00, che trova ancora applicazione nelle Province per ora non interessate dalla sperimentazione».
Interverranno per l’occasione Stefano Baldini, Sara Covallero, Cristiano Stea, Roberta Zona, Sergio Boscarol e sarà anche presente una famiglia che condividerà la propria esperienza personale in relazione all’attivazione del Progetto di Vita per il proprio figlio. (S.B.)
Per motivi organizzativi è gradita la prenotazione tramite l’indirizzo [email protected]. Per informazioni, lo stesso indirizzo o anche [email protected].
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