Una preziosissima occasione di confronto e dialogo sui temi dell’accessibilità e sulle criticità legate alle barriere nel centro di Gorizia: lo è stato la “Passeggiata inclusiva” organizzata nel capoluogo isontino dal Comune, su invito della Federazione FISH Friuli Venezia Giulia, cui hanno preso parte oltre una trentina di persone, tra cittadini e cittadine che ogni giorno attraversano la città su una carrozzina e rappresentanti delle Associazioni del mondo della disabilità e non solo

È stata una preziosissima occasione di confronto e dialogo sui temi dell’accessibilità e sulle criticità legate alle barriere architettoniche nel centro di Gorizia, la Passeggiata inclusiva organizzata nei giorni scorsi nel capoluogo isontino dal Comune, su invito della FISH Friuli Venezia Giulia (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), presieduta da Giampiero Licinio. Un’iniziativa alla quale hanno preso parte oltre una trentina di persone, tra cittadini e cittadine che ogni giorno attraversano la città su una carrozzina e rappresentanti delle Associazioni del mondo della disabilità e non soltanto.
Hanno aderito l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), Diritto di Parola, l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), la UILDM Gorizia (Unione Italiana Lotta alla Distropfia Muscolare), la Pro Loco Gorizia, Io ci vado (realtà che si occupa di turismo accessibile), l’ANGLAT (Associazione specializzata nella mobilità inclusiva), Federvol FVG e ANFI FVG, che offre supporto alle Associazioni. A rappresentare l’Amministrazione Comunale di Gorizia vi erano invece gli assessori al Welfare Silvana Romano e ai Lavori Pubblici Sarah Filisetti, con quest’ultima che ha accetto di effettuare un’esperienza particolare: affrontare il percorso a bordo di una carrozzina messa a disposizione dalla società Mobilità & Benessere, per rendersi conto in prima persona delle difficoltà che quotidianamente sono chiamate ad affrontare le persone con disabilità.
«La possibilità di provare a muoversi sulla sedia a ruote ha rappresentato un’esperienza molto costruttiva che mi ha consentito di percepire come delle piccole asperità che a piedi risultino trascurabili, possano diventare ostacoli e barriere – ha detto Filisetti al termine della passeggiata -. E ancora, ho compreso meglio come la mancanza di rispetto da parte di chi parcheggia sui marciapiedi possa diventare un sopruso che costringe chi deve muoversi con ausili a trovare strade alternative o ad eterne attese».
Il percorso affrontato dalla Passeggiata inclusiva è partito dalla stazione ferroviaria per raggiungere il parco municipale attraverso Corso Italia, Corso Verdi e Via Garibaldi. L’iniziativa ha permesso di mettere in evidenza tutta una serie di criticità, a partire dall’assenza di parcheggi riservati ai mezzi delle persone con disabilità di fronte alla stazione. Qui c’erano due stalli di questo tipo prima dei lavori che hanno cambiato il volto della struttura e del suo piazzale, e l’assessora Filisetti ha assicurato che verranno presto ripristinati.
Secondo il presidente dell’UICI locale Nicolò Finocchiaro, poi, va rivisto l’attraversamento in prossimità della stazione, e bisogna installare il percorso tattilo-plantare in tutti gli attraversamenti pedonali di Corso Italia. «Ancora, sarebbe auspicabile avere un semaforo sonoro nell’incrocio tra Via 9 Agosto e Corso Italia», aggiunge Finocchiaro. Ma se la priorità più urgente da affrontare resta a detta di tutti l’implementazione di bagni pubblici accessibili in centro città (chissà, magari ai giardini di Corso Verdi), sono diversi i piccoli e grandi problemi da risolvere lungo le strade.
Ad esempio il passaggio tra Via di Manzano e Corso Italia, dove gli scivoli per accedere ai marciapiede sono mal posizionati, mentre in corrispondenza del Parco della Rimembranza la presenza della pista ciclabile costringe chi si sposta in carrozzina a percorrere un tratto coperto di ghiaia. Ancora, sono tanti i piccoli gradini, soprattutto dove ci sono attraversamenti pedonali, che creano difficoltà a coloro che spingono a mano le carrozzine non motorizzate, e l’uscita dal parco municipale, in gran parte transitabile con la carrozzina, ha un fondo in ghiaia dove le ruote spesso finiscono per arenarsi.
«Ci teniamo a ringraziare gli assessori Sarah Filisetti e Silvana Romano, la Polizia Locale, la Cooperativa Luce e l’azienda Mobilità & Benessere (con credito cooperativo BCC Venezia Giulia), che ci ha fornito la carrozzina per l’assessore – spiega Giampiero Licinio, presidente della FISH Friuli Venezia Giulia -. Questo incontro è stato un momento importante, e a breve realizzeremo un documento congiunto che verrà consegnato al Comune per provare a risolvere le criticità riscontrate».
«L’accessibilità non è solo un diritto individuale, ma una responsabilità collettiva che rende il territorio davvero aperto a tutti», ricorda Annalisa Noacco, di Io ci vado e dell’ANGLAT mentre la presidente della UILDM di Gorizia, Alessandra Ferletti, commenta: «L’iniziativa ha confermato la volontà condivisa di rendere Gorizia più inclusiva, accogliente e fruibile da ogni persona, indipendentemente dalle proprie capacità motorie, sensoriali o cognitive».
Articoli Correlati
- L’arte elogia la follia: la malattia mentale nelle opere dei grandi artisti Spazia dal Medioevo ai giorni nostri il ricco approfondimento dedicato al rapporto tra arte e follia, curato da Stefania Delendati, che scrive tra l’altro: «In un certo senso l’arte, se…
- Se la disperazione diventa un mercato: terapie ingannevoli e autismo Continuano ad emergere casi di genitori che, sopraffatti dalla disperazione, cadono vittime di percorsi alternativi e truffe in cerca di cure e soluzioni per l’autismo. Ringraziamo dunque con particolare calore…
- Spingere per un reale cambiamento o "adagiarsi" sull'alibi del rinvio della Riforma? «A seguito della decisione di spostare al 1° gennaio 2027 l’attuazione della cosiddetta "Riforma sulla disabilità", abbiamo assistito a molteplici interventi che, seppure con alcuni distinguo, si possono dividere tra…