Il 13° As Film Festival: splendidi squarci di vita tra le macerie

È sempre con grande piacere che diamo visibilità all’As Film Festival (ASFF), il festival di cinema breve ideato e organizzato da uno staff neurodiverso, composto cioè da persone “neurotipiche” e persone “neurodivergenti”, la cui tredicesima edizione è ormai imminente, alla Casa del Cinema di Roma. Un evento “uguale agli altri, però diverso”, che propone ancora una volta tanti splendidi squarci di vita tra le macerie scelte per il manifesto di quest’anno

As Film Festival 2025È sempre con grande piacere che diamo visibilità all’As Film Festival (ASFF), il festival di cinema breve diretto da Giuseppe Cacace e ideato e organizzato da uno staff neurodiverso, composto cioè da persone “neurotipiche” e persone “neurodivergenti”, la cui tredicesima edizione è ormai imminente, alla Casa del Cinema di Roma.

Nel dettaglio del programma (quello completo è disponibile a questo link), va innanzitutto ricordato un passaggio divenuto ormai tradizionale, quello che nel pomeriggio di domani, venerdì 14, vedrà l’avvio dell’ottava edizione di 42HRS, il contest per troupe di videomaker che negli anni precedenti ha favorito la realizzazione di più di 80 cortometraggi, con il coinvolgimento di oltre 900 tra videomaker, autori, tecnici, attori. Anche quest’anno le 12 troupe selezionate lavoreranno ininterrottamente per 42 ore per realizzare un cortometraggio sulla base delle indicazioni dello staff del Festival.

Successivamente, il pomeriggio di sabato 15 sarà interamente dedicato ai corti italiani finalisti della sezione Punti di Vista, 15 opere selezionate tra oltre 700.
In serata, poi, sarà possibile vedere i cortometraggi della vetrina non competitiva Ragionevolmente Differenti, dedicata al cinema che indaga la neurodiversità.
Al termine delle proiezioni, è prevista la premiazione dei cortometraggi in concorso e, a seguire, la proiezione speciale del film documentario No Other Land.

Nel pomeriggio di domenica 16, poi, sarà possibile dalle 15 vedere i finalisti della sezione Animation Now, 15 cortometraggi d’animazione italiani, ma anche provenienti da Brasile, Regno Unito, Hong Kong, Slovacchia, Portogallo, Belgio e Spagna.
Infine, dalle 17, la proiezione per la prima volta in sala, alla presenza della giuria tecnica e del pubblico, dei corti realizzati nell’àmbito di 42HRS, con le successive premiazioni.

L’As Film Festival è organizzato da Not Equal, con il sostegno della Regione Lazio e del Ministero della Cultura (Direzione Generale Cinema), il patrocinio di RAI Per la Sostenibilità e la media partnership di Rai Cinema. Altri partner sono Est Film Festival, CinemAvvenire, Emisferi Film Festival, Tersite Film, Comicorto, Versi di Luce Film Festival, FICC (Federazione Italiana dei Circoli di Cinema), AutismFriendly.it. E se lo scorso anno il bel manifesto dell’evento, realizzato da Sonia Crispo, era centrato su «tanti personaggini sorridenti, tenerosi e puccettosi che affollavano le poltrone della Casa del Cinema», non traendo però in inganno, come spiegato dallo staff del Festival, sul fatto che anch’esso potesse essere «teneroso e puccettoso», quest’anno, in un’epoca fatta ovunque di macerie, ci sono pochi dubbi sul significato del disegno contenuto nel manifesto, anch’esso opera di Sonia Crispo, come spiega qui di seguito, a modo suo, Giuseppe Cacace.
«In questi giorni è davvero difficile mettere insieme qualcosa di sensato per lanciare questa tredicesima edizione dell’As Film Festival. Continua a tornare nella mente di chi scrive una sola parola: “macerie”. Non pace, non tregua. Solo macerie. La mente corre all’apocalisse raccontata da Cormac McCarthy nel suo romanzo La strada, a quel bambino senza nome che cammina di fianco a suo padre senza una meta precisa, cercando di sopravvivere in un mondo in cui gli uccelli “un giorno se ne andarono”.
La mente vaga e si sofferma sulla notizia che “King Trump” intende riprendere i test sul nucleare. Erano in pausa dal 1992. L’anno del pestaggio di Rodney King.
La mente vaga ancora: scorrono le immagini dell’ultimo, strepitoso film di Kathryn Bigelow, A House of Dynamite, in cui la regista ci ricorda che tutti noi, otto miliardi di persone, viviamo in una casa imbottita di esplosivo pronto a farci saltare in aria. Oltre 1.000 armi nucleari molte delle quali ad innesco immediato.
Macerie: cos’altro può esserci sul manifesto dell’As Film Festival di quest’anno? Cosa possiamo raccontare dopo i pupazzetti carini e puccettosi dello scorso anno? «Per ora ci sono solo macerie, ma col passare degli anni sarà molto bella»: Trump dixit. Si chiamerà “Gaza Riviera”. Genocidio? Ma no, che genocidio, è solo una ristrutturazione pesante. Magari ci sarà un campo da golf, come nel progetto di demolizione di Goon Docks, Astoria (Oregon). «Col passare del tempo sarà bella».
La mente ora corre al Burevstnik. Corre, è proprio la parola giusta. Si chiama così il missile a propulsione nucleare che ha volato per 15 ore coprendo 14.000 chilometri. E pensare che il Frecciarossa 9547 ci mette 7 ore e mezza per fare Roma-Taranto. Anche 11 ore se, nelle vicinanze di Salerno, trovano l’ennesimo ordigno bellico inesploso. Ma ce ne sono ancora in Italia? Quanto è passato? Quanti ce ne saranno in Ucraina di ordigni bellici inesplosi? E a Gaza?
Macerie, non Pace, non Tregua, ma MACERIE. Quest’anno è davvero molto, molto difficile mettere insieme qualcosa di sensato per lanciare questa tredicesima edizione del Festival.
“Cosa c’è, papà? Niente, è tutto a posto. Dormi. Ce la caveremo, vero, papà? Sì. Ce la caveremo. E non ci succederà niente di male. Esatto. Perché noi portiamo il fuoco. Sì. Perché noi portiamo il fuoco” (da La strada di Cormac McCarthy)»
Giuseppe Cacace – direttore dell’As Film Festival.

Non resta a questo punto che ricordare ancora il link al quale è disponibile il programma completo del 13° As Film Festival (ingresso gratuito fino ad esaurimento posti) e l’indirizzo [email protected] cui chiedere ulteriori informazioni. (S.B.)

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