Organizzato dall’Associazione massese AFaPH, si terrà il 22 novembre a Massa un convegno sul tema “Il Progetto di Vita per le persone con disabilità: confronto tra territori”, incontro che si pone appunto l’obiettivo di illustrare le esperienze di presa in carico delle persone con disabilità di diversi territori
Organizzato dall’Associazione massese AFaPH, si terrà nella mattinata del 22 novembre a Massa (Sala della Resistenza di Palazzo Ducale, ore 10), un convegno sul tema Il Progetto di Vita per le persone con disabilità: confronto tra territori.
«Già nell’articolo 14 della Legge 328 del 2000 – sottolineano i promotori dell’incontro – era stato inserito il “progetto individuale” che i Comuni, d’intesa con le Aziende Unità Sanitarie Locali, avrebbero potuto predisporre. Successivamente, la Legge Delega 227 del 2021 e il Decreto Attuativo 62 del 2024, hanno definito in maniera dettagliata le caratteristiche del progetto di vita “individualizzato, personalizzato e partecipato”, a rimarcare che la persona con disabilità deve essere ascoltata nei suoi desideri e aspettative, deve poter scegliere – il che implica dare e costruire opportunità – e deve partecipare alla stesura di questo importante strumento, anche con l’aiuto di persone a lei vicine. Il convegno del 22 novembre rappresenterà dunque un’opportunità di confronto con Comuni, ASL, Associazioni e soggetti del Terzo Settore, ma anche un’occasione per accendere la speranza, concretizzando la possibilità di redigere un documento in una logica di co-costruzione di linee operative volte a migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie».
Avvalendosi del patrocinio dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, della Provincia di Massa-Carrara, dei Comuni di Massa, Carrara e Montignoso, l’incontro si pone dunque l’obiettivo di illustrare le esperienze di presa in carico delle persone con disabilità di diversi territori.
Dopo i saluti istituzionali e la presentazione del convegno, interverranno Angela Neri, responsabile dell’U.F. Servizio Sociale Non Autosufficienza e Disabilità e coordinatore sociale della Società della Salute Lunigiana, che si soffermerà sulla presa in carico, il modello organizzativo e l’esperienza di gestione nella stessa Società della Salute Lunigiana, e Francesco Crisafulli, responsabile dell’Unità Operativa Servizio Sociale per la Disabilità del Comune di Bologna, Ente che ha sviluppato e avviato un prototipo di Progetto di Vita, mettendo in pratica un approccio innovativo che coinvolge attivamente cittadini, operatori e associazioni. (S.B.)
A questo link è disponibile il programma completo del convegno. Per altre informazioni: [email protected].
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