In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Servizio Passepartout della Città di Torino e l’Associazione Verba, in collaborazione con varie altre organizzazioni, hanno promosso la giornata denominata “Rifiorire 3.0 – Riconoscere le Red Flag”, dedicata al tema dei segnali precoci della violenza, con un focus specifico sulla condizione delle donne con disabilità e sulle forme di discriminazione intersezionale che le riguardano
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne di domani, 25 novembre, il Servizio Passepartout della Città di Torino e l’Associazione Verba del capoluogo piemontese hanno organizzato l’iniziativa denominata Rifiorire 3.0 – Riconoscere le Red Flag, una giornata interamente dedicata al tema dei segnali precoci della violenza, con un focus specifico sulla condizione delle donne con disabilità e sulle forme di discriminazione intersezionale che possono aumentare la vulnerabilità e isolare le vittime.
L’appuntamento è presso gli spazi del Servizio Passepartout (Corso Unione Sovietica, 228/d, Torino, ore 10.30-19.30), per una giornata a ingresso gratuito (con prenotazione), «pensata – si legge nella presentazione – come un percorso di consapevolezza, prevenzione ed empowerment, dove laboratori esperienziali, momenti artistici e spazi di parola si intrecceranno per fornire strumenti concreti di riconoscimento delle red flag, ossia quei segnali troppo spesso invisibili che anticipano dinamiche di controllo, manipolazione e violenza psicologica, fisica ed economica».
L’evento si terrà nell’àmbito del Servizio Antiviolenza per Persone con Disabilità – Il Fior di Loto, e si avvarrà della collaborazione delle Associazioni Mana, Volonwrite, ConTatto, Forma e Materia, Forme in Bilico e Mandala, delle Università di Torino e Genova e del Collettivo Moleste, oltreché con il contributo di &PLUS Srl STP Società Benefit. (S.B.)
A questo link è disponibile un testo di approfondimento sui contenuti dell’iniziativa. Per altre informazioni: [email protected]; [email protected].
Articoli Correlati
- L’arte elogia la follia: la malattia mentale nelle opere dei grandi artisti Spazia dal Medioevo ai giorni nostri il ricco approfondimento dedicato al rapporto tra arte e follia, curato da Stefania Delendati, che scrive tra l’altro: «In un certo senso l’arte, se…
- Come partecipare alla valutazione e alla progettazione previste dalla "riforma della disabilità" Come le persone con disabilità e le loro famiglie dovrebbero affrontare il coinvolgimento nella valutazione sulla base della quale sono definite le persone con disabilità stesse e quindi successivamente elaborati…
- Spingere per un reale cambiamento o "adagiarsi" sull'alibi del rinvio della Riforma? «A seguito della decisione di spostare al 1° gennaio 2027 l’attuazione della cosiddetta "Riforma sulla disabilità", abbiamo assistito a molteplici interventi che, seppure con alcuni distinguo, si possono dividere tra…