Rivolto alla cittadinanza tutta, il convegno “Le persone con disabilità visive in viaggio. Diritti e buone prassi per un trasporto accessibile”, organizzato per il 2 dicembre a Torino dall’UICI Piemonte, riunirà rappresentanti istituzionali, esperti del settore dei trasporti e referenti dell’UICI stessa, per affrontare temi quuali il quadro normativo sulla mobilità accessibile, i diritti dei passeggeri con disabilità visive, le buone prassi nei sistemi di trasporto, le criticità e le prospettive future
«Prendere un treno o un aereo, fare un viaggio di lavoro o concedersi una vacanza: tutte queste azioni sono sinonimo di libertà, autonomia, vita adulta. In una parola, sono indicatori di normalità. Ma per chi non vede o ha una grave minorazione visiva, potersi spostare in autonomia e sicurezza non è affatto scontato. Benché riconosciuta, infatti, dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, la mobilità accessibile è un orizzonte che va continuamente conquistato, ridefinito e rinegoziato. In Italia, negli ultimi decenni, sono stati fatti considerevoli passi avanti, ma molto resta da fare»: lo dicono dall’UICI Piemonte (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), presentando il convegno Le persone con disabilità visive in viaggio. Diritti e buone prassi per un trasporto accessibile, organizzato per la mattinata del 2 dicembre a Torino (Sala Trasparenze del Grattacielo della Regione Piemonte, Piazza Piemonte, 1, ore 9-12.30), incontro rivolto non solo ai diretti interessati ma a tutti i cittadini e le cittadine, che riunirà rappresentanti istituzionali, esperti del settore dei trasporti e referenti dell’UICI, per affrontare una serie di punti nodali, tra cui il quadro normativo sulla mobilità accessibile, i diritti dei passeggeri con disabilità visive, le buone prassi nei sistemi di trasporto, le criticità esistenti e le prospettive future.
«Viaggiare, sia per necessità che per piacere, dovrebbe essere un diritto accessibile a tutti e tutte – sottolinea Franco Lepore, presidente dell’UICI Piemonte -, indipendentemente dalla loro condizione. E del resto, in base alla normativa internazionale, le persone con disabilità e/o a mobilità ridotta hanno diritto di accedere autonomamente ad ogni mezzo di trasporto e di ricevere l’assistenza necessaria senza costi aggiuntivi e senza discriminazioni. Con il convegno del 2 dicembre vogliamo dunque condividere buone prassi e linee guida per garantire sistemi di trasporto realmente accessibili e inclusivi. Le Istituzioni, i gestori di infrastrutture e i vettori di trasporto devono compiere ogni sforzo possibile per rimuovere gli ostacoli che, ancora oggi, impediscono la piena mobilità delle persone con disabilità. Solo un sistema di trasporto accessibile e fruibile può contribuire alla piena inclusione delle persone con disabilità, anche in viaggio». (S.B.)
A questo link è disponibile il programma completo del convegno. L’ingresso sarà gratuito, ma consentito solo alle persone preventivamente registrate, tramite il modulo presente a questo link. Per ulteriori informazioni. [email protected] (Lorenzo Montanaro).
Articoli Correlati
- Le persone con disabilità durante le guerre L’estrema violazione dei diritti umani che evidenzia ogni guerra si accompagna alla produzione di condizioni di disabilità in un quarto della popolazione ferita. Le cronache delle guerre, però, non si…
- A Roma si tiene la quarta Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina Il movimento italiano della disabilità, insieme a quello europeo, è presente in questi giorni a Roma, alla quarta Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina, per far sì che il lavoro di ricostruzione…
- Come partecipare alla valutazione e alla progettazione previste dalla "riforma della disabilità" Come le persone con disabilità e le loro famiglie dovrebbero affrontare il coinvolgimento nella valutazione sulla base della quale sono definite le persone con disabilità stesse e quindi successivamente elaborati…