Le richieste del Parlamento Europeo per aggiornare la Strategia sui Diritti delle Persone con Disabilità

Il Parlamento Europeo ha approvato la propria Relazione riguardante il secondo quinquennio della Strategia Europea sui Diritti delle Persone con Disabilità 2021-2030, chiedendo urgentemente alla Commissione Europea nuove azioni e iniziative-faro di aggiornamento della Strategia stessa. La palla passa quindi alla Commissione, che oltre a garantire effettivamente nuove azioni, ha anche lanciato una pubblica consultazione cui tutti e tutte potranno contribuire fino al 5 febbraio

Parlamento Europeo, realizzazione graficaCon 490 voti a favore, 9 contrari e 109 astensioni, il Parlamento Europeo ha approvato nei giorni scorsi la propria Relazione riguardante il secondo quinquennio della Strategia Europea sui Diritti delle Persone con Disabilità 2021-2030, documento presentato dall’eurodeputata María Rosa Estarás Ferragut con cui si chiedono urgentemente alla Commissione Euuropea nuove azioni e iniziative-faro di aggiornamento della Strategia stessa. Tra le altre cose, il Parlamento esorta la Commissione a prestare particolare attenzione al costo della vita aggiuntivo per le persone con disabilità, alla situazione delle donne e ragazze con disabilità, alla salute mentale e al disagio mentale tra le persone con disabilità e alle persone con disabilità cosiddette “invisibili”. Dal canto suo, la Commissione, oltre a confermare che proporrà effettivamente nuove azioni per questa strategia nel 2026, ha avviato su questo una consultazione pubblica cui tutti e tutte possono fornire il proprio contributo, entro il 5 febbraio prossimo, tramite questo link.

Nell’accogliere con favore i contenuti della Relazione approvata dal Parlamento Europeo, «poiché in linea con i nostri appelli espressi da tempo», l’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, ne elenca di seguito le principali azioni richieste:
° Una garanzia per l’occupazione e le competenze finanziata dall’Unione Europea per le persone con disabilità, ispirata a iniziative di successo come la Garanzia per i Giovani.
° Proseguire negli sforzi per migliorare la libera circolazione delle persone con disabilità in tutta l’Unione Europea.
° Rafforzare AccessibleEU, il Centro Europeo per l’Accessibilità, attraverso la creazione di una specifica agenzia di regolamentazione permanente.
° Approvare una Direttiva che disciplini l’uso di algoritmi di intelligenza artificiale per la gestione, il monitoraggio e il reclutamento dei lavoratori: essa affronterebbe infatti i rischi di discriminazione che candidati e dipendenti con disabilità spesso subiscono a causa appunto degli algoritmi di intelligenza artificiale.
° Un ambizioso e concreto accordo sul Regolamento (CE) 261/2004 sui diritti dei passeggeri nei voli aerei.
° La revisione del Regolamento (UE) 1300/2014 sull’accessibilità delle infrastrutture ferroviarie per le persone con disabilità, al fine di affrontare e prevenire le persistenti sfide e discriminazioni cui esse devono affrontare.
° Iniziative legislative necessarie a garantire pari diritti di voto e di eleggibilità per le persone con disabilità.
° Una strategia dell’Unione Europea sulla transizione dagli istituti all’assistenza territoriale.
° Rendere disponibili tutti i dibattiti in plenaria in Parlamento con l’interpretazione dei segni internazionali. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Parlamento Europeo – Ufficio di Collegamento in Italia ([email protected]).
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