Le “trappole” linguistiche da evitare, un linguaggio attento e rispettoso che abbatta le barriere sociali e altro ancora: se ne parlerà il 5 dicembre all’Istituto dei Ciechi Cavazza di Bologna, nell’incontro “Parole senza barriere. Il linguaggio inclusivo per raccontare la disabilità”, fruibile anche da remoto, organizzato dall’Ordine dei Giornalisti e dalla Fondazione Giornalisti dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con l’Associazione Le lenti del pregiudizio, la Rete GiULia Giornaliste
Le “trappole” linguistiche da evitare, un linguaggio attento e rispettoso che abbatta le barriere sociali e quanto sia facile e importante creare dei contenuti che siano realmente accessibili a tutti e tutte: di questo si parlerà nella mattinata del 5 dicembre a Bologna (presso l’Istituto dei Ciechi Cavazza, Via Castiglione, 71, ore 9.30-13.30), durante l’incontro denominato Parole senza barriere. Il linguaggio inclusivo per raccontare la disabilità, fruibile anche da remoto, organizzato, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre, dall’Ordine dei Giornalisti e dalla Fondazione Giornalisti dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con l’Associazione Le lenti del pregiudizio, la Rete GiULia Giornaliste e il patrocinio dell’Istituto dei Ciechi Cavazza.
Introdotto e moderato da Serena Bersani, consigliera dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna e presidente della Rete GiULia Giornaliste, l’incontro, dopo i saluti di Giacomo Prati, psicologo e formatore dell’Istituto dei Ciechi Cavazza e l’apertura di Silvestro Ramunno, presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna, prevede gli interventi di Katia Caravello, psicologa-psicoterapeuta, presidente dell’Associazione Le lenti del pregiudizio” (Semplicemente persone. Come il linguaggio influenza la rappresentazione della disabilità); Lorenzo Sani, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti (Comunicare la disabilità e la salute mentale oltre stigma e pregiudizi); Elena Malaguti, ordinaria di Didattica e Pedagogia Speciale all’Università di Bologna (Neurodivergenze: la ricchezza oltre la diagnosi); Fulvio De Nigris, giornalista, presidente della Fondazione Amici di Luca-Casa dei Risegli Luca De Nigris (Il ruolo del caregiver nel racconto della disabilità); Giovanni Cellucci, ingegnere elettronico, servizio tiflotecnico ed esperto di accessibilità digitale presso l’Istituto dei Ciechi Cavazza (Dall’esclusione all’inclusione: come semplici accorgimenti tecnici rendono i tuoi contenuti veramente universali). (S.B.)
Per partecipare in presenza o via Zoom, accedere a questo link. Per altre informazioni: [email protected].
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