Il seminario del 5 e 6 dicembre a Ravenna, “Le vulnerabili: disagio sociale, disabilità e violenza”, è organizzato dall’Associazione Femminile Maschile Plurale, in collaborazione con la Cooperativa Villaggio Globale. Durante l’incontro, fruibile anche da remoto, si tratterà in modo specifico il tema della violenza nei confronti di donne reputate più vulnerabili, per individuare quali risposte trovare per l’accoglienza, l’ascolto, l’accompagnamento all’uscita dalla violenza e verso una vita indipendente
Si svolgerà a Ravenna, il 5 e 6 dicembre, Le vulnerabili: disagio sociale, disabilità e violenza, seminario aperto al pubblico organizzato dall’Associazione Femminile Maschile Plurale, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Villaggio Globale. L’iniziativa si colloca nell’àmbito di una rassegna di eventi (undicesima edizione) organizzati dal Comune di Ravenna in occasione della recente Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
«Ogni corpo è di per sé vulnerabile per incidente, malattia, catastrofi naturali e prodotte dagli esseri umani. Esistono corpi considerati maggiormente vulnerabili di altri, come il corpo delle donne quando, in particolare, si parla di violenza di genere», spiegano dall’Organizzazione. Vi sono poi dei corpi che sono considerati ancora più vulnerabili, sono quelli «delle donne anziane, donne con disabilità, donne senza fissa dimora, con dipendenze, in situazione di povertà, soggette a tratta, con diverso orientamento sessuale, ecc. Ma la loro vulnerabilità non risiede nell’avere un corpo biologicamente (e anagraficamente) sessuato, bensì nel costrutto culturale e politico-economico che crea svalorizzazione, oggettificazione, sfruttamento, discriminazione e marginalizzazione sociale con conseguente assenza di pari opportunità».
Il seminario di Ravenna intende dunque trattare in modo specifico il tema della violenza nei confronti delle donne reputate più vulnerabili e individuare quali risposte – in termini di servizi pubblici o gestiti da associazioni e/o organizzazioni – si possono trovare per l’accoglienza, l’ascolto, l’accompagnamento all’uscita dalla violenza e verso una vita indipendente.
«Fra esempi positivi e criticità tuttora presenti si ascolteranno voci diverse, dati e ricerche, aprendo al confronto con chi vorrà partecipare portando il proprio ascolto, riflessione ed esperienza. Il pomeriggio di venerdì 5 sarà dedicato alle relazioni che inquadreranno il tema del seminario, mentre nella mattinata di sabato 6 verranno presentate alcune esperienze con le quali aprire un confronto e prospettare azioni future».
L’incontro si terrà nella Sala Silvio Buozzi di Ravenna (Viale Enrico Berlinguer, 11), ma potrà essere seguito anche da remoto sul canale YouTube dell’Associazione Femminile Maschile Plurale (a questo link).
Nel dettaglio: il 5 dicembre (ore 15.30-19), i lavori saranno coordinati da Piera Nobili, presidente dell’Associazione Femminile Maschile Plurale. Dopo i saluti istituzionali di Francesca Impellizzeri, assessora comunale alle Politiche e alla Cultura di Genere, sono previsti i seguenti interventi: I falsi miti sull’accoglienza delle donne con disabilità vittime di violenza, esposto da chi scrive, Simona Lancioni, responsabile del Centro Informare un’h di Peccioli (Pisa); Ai margini. Invisibilità e violenza, di Nadia Teresa Muscialini, dirigente psicologa, Azienda Socio Sanitaria Territoriale Santi Paolo e Carlo di Milano; Ricerca Vi.Va.: osservazioni sul sistema di accoglienza dei Centri Antiviolenza, di Rosa Giovanna Piaia, socia dell’Associazione Femminile Maschile Plurale; I Centri antiviolenza dalla nascita alle sfide contemporanee: un’analisi intersezionale, di Sara Boicelli, dottoranda in Diritti umani: evoluzione, tutela e limiti all’Università di Palermo.
Il 6 dicembre, quindi (ore 9.30-12.30), la già menzionata Rosa Giovanna Piaia coordinerà l’esposizione delle seguenti esperienze: Segni contro la violenza di genere, esposta da Francesca Penzo, Marta Multinu e Benedetto Puccia, operatrici e operatore di MICCE; Re dei Girgenti, di Arianna Ballotta; Progetto crescita, di Elisa Guarini; Avvocati di strada, di Michele Muscillo; Chiama ChiAMA, di Maria Cristina Pesci. (Simona Lancioni)
Per ulteriori informazioni: [email protected].
Il presente contributo è già apparso nel sito di Informare un’h – Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa) e viene qui ripreso, con alcune modifiche dovute al diverso contenitore, per gentile concessione.
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