“Il gabbiano”, classico di fine Ottocento, per la stagione del teatro accessibile a Torino

Ultimo appuntamento del 2025, con la rappresentazione del “Gabbiano” di Anton Čechov e la regia di Filippo Dini, per l’attuale stagione del percorso ideato dal Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale, che consente anche alle persone con disabilità sensoriale di assistere agli spettacoli mediante nuove tecnologie e materiali di approfondimento
Giuliana De Sio e Filippo Dini in una scena del "Gabbiano" (foto di Serena Pea)
Gli attori Giuliana De Sio e Filippo Dini in una scena del “Gabbiano” (foto di Serena Pea)

Da noi presentata nell’ottobre scorso, sta per arrivare all’ultimo appuntamento di questo 2025 l’attuale stagione di un’iniziativa da noi regolarmente seguita, ideata già da alcuni anni dal Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale e sviluppata in collaborazione con il partner tecnologico PANTHEA e con l’Associazione +Cultura Accessibile, per consentire anche alle persone con disabilità visiva e sensoriale di assistere agli spettacoli mediante nuove tecnologie e materiali di approfondimento.
Dal 9 al 14 dicembre, dunque, vi sarà un grande classico del teatro di fine Ottocento, ossia Il gabbiano di Anton Čechov, per la regia di Filippo Dini. Protagonisti dello spettacolo Giuliana De Sio e lo stesso Dini, accompagnati da un cast di attori e attrici di rilievo.
«Il gabbiano racconta – come scrive Dini – la storia di un gruppo di persone, di diverse età e collegate tra loro da vincoli di parentela e non, che si riuniscono casualmente in una casa di campagna in riva a un lago e qui dibattono nel tentativo di fuggire al grigiore del loro destino. Un microcosmo di sentimenti delusi e ambizioni vane, specchio di una borghesia arroccata sulle proprie certezze, mentre il mondo intorno cambia».

Le repliche al Teatro Carignano di Torino saranno come sempre, in questo percorso torinese, corredate da sovratitoli in italiano e in italiano accessibile con descrizione dei suoni, attraverso l’uso di dispositivi forniti direttamente dal Teatro, ovvero smartglasses (occhiali smart) o tablet, messi a disposizione dal teatro.
All’inizio di ogni recita, inoltre, è prevista la trasmissione in sala di una breve audiointroduzione e verrà resa disponibile l’audiodescrizione in cuffia per tutta la durata dello spettacolo, fruibile attraverso smartphone, sempre messi a disposizione dal teatro.
E ancora, nel pomeriggio del 12 dicembre (ore 18), è previsto l’ormai tradizionale appuntamento gratuito con il tour descrittivo e tattile sul palcoscenico (previa prenotazione, entro l’11 dicembre, scrivendo a [email protected]).
Da ricordare, poi, che in una specifica sezione del sito internet del Teatro Stabile (a questo link), predisposta per la lettura da parte di applicazioni screen reader e con un plug-in facilitante, oltreché sulla app del Teatro stesso, sono disponibili alcuni materiali consultabili prima della fruizione dello spettacolo, ossia un video di approfondimento con audio, sottotitoli e in LIS (Lingua dei Segni Italiana) e la scheda di sala accessibile.
Da segnalare infine che le persone con disabilità avranno diritto al biglietto ridotto e, in caso di necessità, l’accompagnatore potrà entrare gratuitamente. Vi è altresì la possibilità di abbonarsi alle recite accessibili, con la formula di 5 spettacoli a scelta (a 75 euro). (S.B.)

Per garantire al meglio l’accoglienza, è richiesta la prenotazione via e-mail ([email protected]) o telefonicamente (011 5169555). A questo link è disponibile un approfondimento sul Gabbiano. Per ogni ulteriore informazione: [email protected] (Irene Di Chiaro).
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