«Fra danza, arte figurativa e illustrazione di testi letterari, si è parlato anche di orientamento e autonomia personale, di approccio linguistico al mondo della disabilità e di un argomento scottante, ma molto importante, come quello della sessualità»: lo dicono i protagonisti della terza edizione di “Sfumature d’arte”, rappresentazione artistica inclusiva tenutasi in Sardegna a San Gavino Monreale
Già lo scorso anno ci eravamo con piacere occupati di Sfumature d’arte, progetto ideato nel 2023 dallo scrittore Marco Farina che ha riunito con impegno, passione e creatività un gruppo eterogeneo di artisti e professionisti, un “Gruppo di Progetto” che ha lavorato per dare forma ad un’iniziativa volta a riflettere idee condivise e aspirazioni comuni, tramite performance diversificate che hanno garantito un accesso multisensoriale, permettendo a tutti e tutte, persone con disabilità incluse, di partecipare in modo attivo sia come protagonisti che come fruitori.
Il 13 dicembre scorso, dunque, il gruppo di Sfumature d’arte, composto per l’occasione da Rossella Boette, Andrea Ferrero Sette e dallo stesso Marco Farina, ha dato vita a un vero e proprio spettacolo, per la terza edizione di questa iniziativa a San Gavino Monreale (Provincia del Sud Sardegna), potendo contare sulla disponibilità della locale Amministrazione Comunale, che oltre a produrre la locandina dell’evento, ha soprattutto concesso gratuitamente lo spazio dove si è svolto.
«Fra danza, arte figurativa e illustrazione di testi letterari – commentano i protagonisti – si è trattato di un evento veramente appassionante. Ogni artista, infatti, ha parlato della sua passione o del lavoro quotidiano, portando avanti uno o più pensieri, chi per la pittura, chi per la danza e chi per la scrittura, e declinando diversi concetti, al fine di aiutare la comunità di San Gavino Monreale a sfatare tanti tabù. In particolare, si è parlato di orientamento e autonomia personale, di approccio linguistico al mondo della disabilità e di un argomento scottante, ma anche molto importante, come quello della sessualità». Il tutto con tanta ironia, ma anche una notevole preparazione, sia nell’esibizione di Rossella Boette, che ha aperto lo spettacolo, sia nelle restanti parti, a partire dal saluto del “padrone di casa”, l’assessore comunale alla Cultura Riccardo Pinna, per continuare con la conduzione triplice di Marco Farina, Andrea Ferrero Sette e Rossella Boette: «Ci siamo passati la palla come i migliori giocatori di una squadra veramente affiatata – raccontano loro stessi -, rispettando ciascuno il proprio ruolo e riuscendo per un’ora e mezza a donare un sorriso e a fornire preziose informazioni, auspicando, come si dice in questi casi, che possano solo germogliare in una pianta rigogliosa dai mille colori».
«E dulcis in fundo – concludono -, si ringraziano tutte le persone che nei vari ruoli hanno collaborato alla riuscita dell’evento e ovviamente il pubblico presente che è stato molto partecipativo e interessato alle tematiche affrontate». (S.B.)
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