Uscirà in febbraio “Le Origini”, fumetto che introdurrà ufficialmente l’universo narrativo dell’Associazione I Custodi del DNA e che non sarà un semplice racconto illustrato, ma il tassello di un mosaico più ampio che vedrà tale neonata Associazione raccontare le sindromi genetiche e le malattie rare attraverso un linguaggio multidisciplinare, dai cartoni animati alle marionette, fino alla musica

Ogni individuo nasce con un alfabeto unico, scritto nel proprio DNA. Non è un destino immutabile, ma un insieme di “mattoncini” con cui comporre la propria storia. Parte da questa potente metafora Le Origini, fumetto di prossima uscita che introduce ufficialmente l’universo narrativo dell’Associazione I Custodi del DNA [di quest’ultima si legga nella scheda in calce, N.d.R.] e che non è un semplice racconto illustrato, ma un tassello prezioso di un mosaico più ampio che vede l’omonima neonata Associazione impegnata a raccontare le sindromi genetiche e le malattie rare attraverso un linguaggio multidisciplinare: dai cartoni animati alle marionette, fino alla musica.
Un’opera unica per tutti i linguaggi
La vera rivoluzione editoriale de Le Origini risiede nella sua struttura. Il volume, infatti, è concepito con un doppio linguaggio: quello tradizionale e quello basato sulla CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa). Non due edizioni separate, ma un unico libro dove i diversi codici convivono, proprio come accade nei manuali di istruzioni internazionali.
L’obiettivo è chiaro: eliminare la distinzione tra linguaggi di “serie A” e di “serie B”. Presentando la storia in più forme all’interno dello stesso volume, I Custodi del DNA intendono infatti ribadire come la diversità sia il concetto che più ci accomuna e come dal rispetto della stessa possano nascere le sinergie più vere e importanti.
Un’opera inclusiva, dunque, che riconosce a ogni lettore e lettrice il diritto di accedere al racconto con i propri strumenti.
La rarità non è “un errore da correggere”
Il cuore del fumetto risiede in un ribaltamento di prospettiva. Spesso, infatti, la scienza, nel tentativo di dare un nome alle differenze, ha finito per etichettarle come “errori da correggere”. Le Origini, invece, sceglie la strada dell’avventura e della fantasia per testimoniare che la diversità è un’unicità da proteggere e accompagnare.
«Questo fumetto – spiega Adriano Coschiera, presidente dei Custodi del DNA e anima artistica del progetto – nasce dal rispetto per tutte le famiglie che vivono una sindrome ogni giorno. Dietro ogni diagnosi c’è una persona, una relazione, un mondo intero. L’opera si propone quindi come un “ponte di parole e disegni” per camminare insieme a chi affronta la solitudine della rarità».
Un obiettivo solidale
L’uscita de Le Origini ha anche un obiettivo solidale, se è vero che il ricavato dalle vendite del volume (disponibile su Amazon dal mese di febbraio) sarà interamente devoluto a sostegno delle varie attività dell’Associazione, finanziando progetti di divulgazione e sensibilizzazione sui temi del raro, la produzione di contenuti inclusivi (musica, marionette, cartoni), nonché percorsi di accompagnamento per le famiglie, affinché la rarità sia una storia da raccontare e mai un isolamento.
Il fumetto sarà acquistabile online, con il lancio previsto nel prossimo mese di febbraio. «Per maggiori informazioni sulle attività della nostra Associazione – dicono dai Custodi del DNA – e per scoprire come “custodire” questa missione, è possibile consultare i canali ufficiali del progetto a questo link». (Fabio Fantone)
Per ulteriori informazioni: [email protected].
I Custodi del DNA
È un’Associazione senza scopo di lucro nata dall’incontro tra genitori, professionisti, volontari e divulgatori che hanno scelto di unire le proprie competenze, per dare voce alle famiglie che convivono con sindromi genetiche rare e condizioni complesse. «Ogni giorno – si legge nel sito dell’Associazione – lavoriamo per trasformare la genetica, spesso percepita come distante, tecnica o spaventosa, in qualcosa di comprensibile, umano e vicino alla vita quotidiana. Lo facciamo con un linguaggio semplice, strumenti creativi e un approccio che mette al centro prima di tutto le persone. In sostanza, intendiamo creare un mondo in cui la genetica non sia un motivo di paura, ma un ponte verso conoscenza, comprensione e diritti, il tutto attraverso percorsi educativi, strumenti digitali, contenuti scientifici accurati ma accessibili, e collaborazioni con associazioni, centri clinici, scuole e professionisti del settore sanitario e sociale».
Questi, dunque, i cinque punti fondamentali dell’impegno da parte dei Custodi del DNA:
1. Rendere comprensibile la genetica a tutti: attraverso fumetti, video divulgativi, guide interattive, laboratori scolastici e progetti digitali che trasformano concetti complessi in storie, immagini e strumenti pratici.
2. Costruire reti di sostegno tra famiglie, professionisti e associazioni: è il valore della condivisione, degli incontri e dei legami che nascono quando il sapere scientifico si intreccia con l’esperienza quotidiana.
3. Promuovere informazione corretta e contrastare stigma e disinformazione: la genetica è spesso circondata da paure, miti e pregiudizi. L’obiettivo è sostituirli con conoscenza, empatia e consapevolezza.
4. Favorire inclusione, diritti e qualità della vita: tramite la collaborazione con scuole, enti e organizzazioni, per promuovere appunto ambienti inclusivi e risposte concrete alle esigenze delle persone con condizioni genetiche rare.
5. Innovare, usando tecnologia e creatività: mediante lo sviluppo di un universo narrativo con contenuti digitali e metodologie di divulgazione capaci di raggiungere tutte le età e tutti i livelli di competenza.
Articoli Correlati
- L’arte elogia la follia: la malattia mentale nelle opere dei grandi artisti Spazia dal Medioevo ai giorni nostri il ricco approfondimento dedicato al rapporto tra arte e follia, curato da Stefania Delendati, che scrive tra l’altro: «In un certo senso l’arte, se…
- Se la disperazione diventa un mercato: terapie ingannevoli e autismo Continuano ad emergere casi di genitori che, sopraffatti dalla disperazione, cadono vittime di percorsi alternativi e truffe in cerca di cure e soluzioni per l’autismo. Ringraziamo dunque con particolare calore…
- Il diritto di non sapersi difendere Autismo, disabilità e il paradosso di dover diventare la propria difesa proprio quando non si riesce più a farlo: ruota attorno a questo la storia raccontata da Federica, una storia…