La testimonianza e lo straordinario patrimonio che ci ha lasciato Stefania

di Alessandro Cannavò*
«Stefania aveva la capacità di guardare lontano – scrive Alessandro Cannavò, responsabile del blog “InVisibili” del «Corriere della Sera.it», ricordando la nostra direttrice Stefania Delendata che di quel blog era collaboratrice fissa -, la capacità di oltrepassare quel suo corpo così fragile e trasportarsi con la mente, la cultura, lo studio, nelle situazioni che raccontava, da vera cronista. Un valore straordinario messo a disposizione, senza clamori ma con grande sostanza, al servizio delle cause della disabilità»
Alessandro Cannavò e Stefania Delendati
Alessandro Cannavò insieme a Stefania Delendati

Oltre che direttrice responsabile di Superando, Stefania Delendati, scomparsa il 30 gennaio scorso, era anche collaboratrice fissa di InVisibili, il noto blog del «Corriere della Sera.it» dedicato alla disabilità. Più che volentieri riprendiamo proprio da InVisibili il ricordo del responsabile del blog Alessandro Cannavò.

«Ciao a tutti, ben ritrovati nel nuovo anno che speriamo porti cose belle! Vi propongo per il blog una nuova intervista ad una fisioterapista di Bergamo, Mara Violani, a cui nel 2018 è stata diagnosticata la sclerosi multipla. In modo particolare, mi interessa “indagare” come vive questa condizione una persona che lavora in ambito sanitario e che quindi in un certo senso ora è passata dall’altra parte della barricata, e se questo ha cambiato il suo rapporto con i pazienti. In attesa di sapere se posso procedere, vi ringrazio come sempre per l’attenzione. Un caro saluto a presto, Stefania»: sono tornato indietro di un paio di settimane o poco più per ritrovare, in data 14 gennaio, quest’ultima mail speditami da Stefania Delendati, che ci ha lasciati il 30 gennaio a 49 anni, per i postumi di un’operazione in seguito a un blocco intestinale, gettandoci in un dolore profondo. Quelle poche righe, con semplici comunicazioni di lavoro, racchiudono già tutto il suo spirito, tutta la sua passione e la sua serietà nel lavoro.
Stefania, firma di lunga data di Superando.it di cui era diventata nel 2024 direttrice responsabile, è stata una stella fulgente che ha brillato per un po’ di anni anche qui nel blog InVisibili, illuminandolo con una scrittura impeccabile, la profondità di analisi, i toni pacati, le punte di ironia.
Che dono che aveva Stefania nel trovare storie di disabilità inusuali, nel saperle raccontare arricchendole di ogni dettaglio, nella capacità di ascolto e di interpretazione del mondo della disabilità.
Come spiegai nel post che scrissi lo scorso anno [ripreso anche da Superando a questo link, N.d.R.] in occasione del Premio Garbesi ricevuto a Imola, Stefania, che una malattia genetica aveva relegato su una sedia a rotelle togliendole forza e movimenti, aveva la capacità di guardare lontano, di oltrepassare quel suo corpo così fragile e trasportarsi con la mente, la cultura, lo studio, nelle situazioni che raccontava, da vera cronista. Un valore straordinario messo a disposizione, senza clamori ma con grande sostanza, al servizio delle cause della disabilità.
In questo giorno tristissimo, che ci pare ingiusto come ogni giorno di una morte prematura, bisogna anche onorare la fatica, la capacità di resilienza e di reazione che le persone come Stefania e i loro familiari (ai genitori di Stefania il più grande abbraccio) hanno messo in campo ogni giorno, aggrappandosi alla vita. Stefania questa volta si è dovuta arrendere, ma ci lascia una testimonianza e un patrimonio straordinari.
Il blog InVisibili, che si appresta ormai a compiere 14 anni su «Corriere.it», può vantare nella sua storia momenti esaltanti, tra ricordi, iniziative, battaglie. Ma ha nel suo destino anche il dover affrontare perdite enormi: Stefania è il quarto addio dopo Franco Bomprezzi, Simona Petaccia, Antonio Giuseppe Malafarina. Sono tutti lì, con le loro foto, nel parterre di firme. E li rimarranno con il loro esempio, la loro grandissima dignità.

*Il presente contributo è già apparso in “InVisibili”, blog del «Corriere della Sera.it», con il titolo “Stefania addio, ci hai dato una straordinaria lezione di bravura e dignità» e viene qui ripreso, con minime modifiche dovute al diverso contenitore, per gentile concessione.

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