È davvero bello continuare a ricevere messaggi di vicinanza e ricordo dedicati alla nostra cara direttrice responsabile Stefania Delendati, mancata il 30 gennaio scorso. Ed è bello poterli tutti segnalare e trasmettere ai genitori di Stefania, Rita e Angelo. Oggi diamo spazio a quelli ricevuti da Maria Rosaria Ricci e da Manuela Viezzoli

Non si fermano i messaggi di vicinanza e di ricordo dedicati alla nostra cara direttrice responsabile Stefania Delendati, mancata il 30 gennaio scorso, ciò che naturalmente ci fa un grande piacere, oltre a renderci lieti di poterli tutti segnalare e trasmettere ai genitori di Stefania, Rita e Angelo. Oggi diamo spazio a quelli ricevuti da Maria Rosaria Ricci e da Manuela Viezzoli.
Cara Stefania, anche se non sei più con noi, il tuo coraggio, la tua passione e la tua dedizione per la scrittura continuano a illuminare chi ti ha conosciuta e chi ha avuto la fortuna di leggere le tue parole.
Grazie al computer e al software Dragon, sei riuscita a trasformare la tua passione in una vera professione di giornalista pubblicista, collaborando con HPress, InVisibili, il trimestrale della Camera di Commercio di Parma e Superando, testata che hai guidato come direttrice con competenza e impegno straordinari.
Grazie a te, inoltre, Superando ha dato spazio anche ai miei articoli: un dono prezioso che custodirò sempre con gratitudine. È stato per me un onore scrivere un articolo-intervista per te, un’esperienza che mi ha permesso di apprezzare ancora di più la tua forza e la tua capacità di affrontare ogni sfida. In particolare ricordo con emozione una mia intervista a Te pubblicata in «Millevoci News».
Il tuo esempio rimane un faro di coraggio e dedizione, un’arma imbattibile contro i pregiudizi che ruotano intorno alla disabilità.
Con affetto e ammirazione, fai buon viaggio Stefania.
Maria Rosaria Ricci
Pochi giorni fa, Stefania Delendati ci ha lasciato. Era la direttrice responsabile della testata Superando, giornale online che da sempre si occupa di tematiche riguardanti la disabilità in tutti i suoi aspetti. Conduceva il giornale con serietà e dedizione, non mancando mai di attenzione verso gli altri. Il giornale, sotto la sua guida, ha sempre fornito un’informazione completa e capillare e, soprattutto, accessibile a tutti.
Come scrive Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), la scomparsa di Stefania “lascia un vuoto umano e professionale difficile da colmare, ma anche un’eredità solida fatta di metodo, valori e visione”.
Stefano Borgato, segretario di redazione, continuerà a camminare nella direzione in cui Stefania credeva e che portava avanti quotidianamente.
In queste righe da lei scritte in occasione della sua presa di incarico, si riassume il suo pensiero che oggi diventa la nostra eredità: «Ho capito scrivendo che la disabilità abita ogni àmbito, la trovi anche laddove ti pare impossibile, a dimostrazione che non è un argomento riservato a pochi, ma può toccare chiunque. Non mi è mai piaciuto dire “mondo della disabilità”, è in antitesi con l’inclusione, una maniera per relegare una parte di umanità su un pianeta distante, mentre dobbiamo conoscerci e arricchirci a vicenda nell’unico mondo di cui tutti facciamo parte».
Manuela Viezzoli
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