I Giochi Nazionali Invernali di Special Olympics: un’occasione di crescita, autonomia e rivoluzione culturale

Si protrarranno in Abruzzo fino al 6 marzo i XXXVII Giochi Nazionali Invernali di Special Olympics Italia, che vedono impegnati circa 500 atleti e atlete, con e senza disabilità intellettive, provenienti da tutta Italia, coinvolti in un evento che sta trasformando Ovindoli e l’intero territorio della Regione in un punto di riferimento nazionale per lo sport inclusivo, dando vita a un appuntamento che va oltre la dimensione agonistica, configurandosi come un’occasione di crescita, autonomia e rivoluzione culturale
Atleta dei XXXVII Giochi Nazionali Invernali di Special Olympics Italia
Uno dei 500 atleti impegnati in questi giorni in Abruzzo nei XXXVII Giochi Nazionali Invernali di Special Olympics Italia

Presentati sin dal mese di novembre scorso anche sulle nostre pagine, sono in corso a Ovindoli in Abruzzo e si protrarranno fino al 6 marzo, i XXXVII Giochi Nazionali Invernali di Special Olympics Italia, componente nazionale del movimento di sport praticato da persone con disabilità intellettive.
Sono in totale 500 gli atleti e le atlete, con e senza disabilità intellettive, provenienti da tutta Italia, coinvolti nell’evento che sta trasformando Ovindoli e l’intero territorio abruzzese in un punto di riferimento nazionale per lo sport inclusivo, dando vita a un appuntamento che va oltre la dimensione agonistica, configurandosi come un’occasione di crescita, autonomia e rivoluzione culturale.
Le competizioni di questa edizione si svolgeranno nelle discipline dello sci alpino, dello sci di fondo, della corsa con le racchette da neve e dello snowboard che ad eccezione di quest’ultimo, si terranno sia in modalità tradizionale che unificata (Unified Sports), permettendo cioè ad atleti/atlete con e senza disabilità intellettive di competere insieme nella stessa squadra.

Nel pomeriggio di ieri, 3 marzo, Piazza Duomo dell’Aquila ha ospitato la cerimonia di apertura, avviata dalla tradizionale parata delle 52 delegazioni.
Particolarmente emozionante, poi, è stato l’arrivo della Torcia Special Olympics, la “Fiamma della Speranza” protagonista di un percorso articolato in sei tappe attraverso l’Abruzzo, come avevamo segnalato nella scorsa settimana, che ha coinvolto 250 runner tra atleti, Forze dell’Ordine, studenti, famiglie e rappresentanti delle istituzioni. A portarla è stato l’atleta abruzzese Christian Dervishi, affiancato dalle Fiamme Oro, con l’accensione del tripode che ha sancito ufficialmente l’inizio dei Giochi per voce di Mario Quaglieri, assessore della Regione Abruzzo allo Sport e al Bilancio.
Numerose le autorità intervenute per l’occasione, insieme ad Alessandro Palazzotti, fondatore e vicepresidente di Special Olympics Italia, ad Alessandra Palazzotti, direttrice nazionale del movimento e a Paride Vitale, presidente di Special Olympics Italia Team Abruzzo, da Alessandra Locatelli, ministra per le Disabilità (con un videomessaggio) a Maurizio Borgo, presidente dell’Autorità Garante Nazionale dei diritti delle persone con disabilità (anch’egli con un videomessaggio); dal già citato Mario Quaglieri ad Angelo Ciminelli, sindaco di Ovindoli; da Emiliano Di Matteo, consigliere della Regione Abruzzo a Roberto Tinari, assessore alla Ricostruzione Privata del Comune dell’Aquila; da Antonio Passacantando, presidente del CONI Abruzzo a Massimiliano Nardocci, direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Abruzzo, fino a Eros Zanotti, atleta Special Olympics, che ha dichiarato: «Partecipare lo scorso anno ai Mondiali di Special Olympics è stato bellissimo, mi sono divertito. Un evento straordinario, sono stato contento di aver gareggiato con tutti, ci siamo sentiti una grande famiglia!». (S.B.)

A questo e a questo link due testi di approfondimento. Per altre informazioni: [email protected] (Giampiero Casale).
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