Per una nuova visione della società

di Disability Pride Network
«Arriveremo in Parlamento a Roma, per esporre la nostra proposta riguardante una nuova visione della società»: così, dal Disability Pride Network, viene presentato l’incontro denominato “La partecipazione allo Stato di Diritto”, in programma per domani, 18 marzo, a Roma durante il quale verranno affrontati svariati temi, dall’intersezionalità all’accessibilità universale, dalla vita indipendente al caregiving, fino al diritto alla salute e all’assistenza

DPN, 18 marzo 2026, RomaIl Disability Pride Network (DPN), l’onda che non si può fermare, la rivoluzione gentile dei corpi differenti e delle menti divergenti che da anni invade le strade, le vie e le piazze delle nostre città, domani, 18 marzo, arriverà in Parlamento a Roma, con un incontro dal titolo La partecipazione allo Stato di Diritto, nel quale porteremo la nostra proposta per una nuova visione della società, ospiti del deputato Marco Furfaro.
Per una volta sarà la comunità delle persone disabilitate a parlare direttamente alla politica, a raccontare la realtà di esperienze, speranze, aspirazioni, che vedranno al centro della narrazione gli individui e la loro esistenza. Il modo migliore per fare il punto sulle politiche sulla disabilità, a conclusione della stupenda stagione dei Disability Pride 2025 e per lanciare le prossime manifestazioni 2026.
Sarà un momento di restituzione delle tante rivendicazioni, delle tante battaglie, dei tanti valori incontrati, intercettati e accolti nelle marce festose che si sono svolte in tutta Italia. Insieme a tanti attivisti e attiviste del DPN, che ci raggiungeranno da diverse Regioni, avanzeremo la nostra proposta per una nuova visione civile, politica e sociale della società. Affronteremo grandi macroaree costituite da tantissime sfumature. Sfumature che caratterizzano e influenzano la qualità della vita di milioni di persone.

Il concetto di intersezionalità sarà il collante dei temi trattati, perché è necessario considerare insieme tutte le categorie che stanno alla base delle diseguaglianze. Oltre alla disabilità, il genere, l’etnia, l’età, la nazionalità, l’orientamento sessuale, la classe sociale, la religione, la cultura, l’educazione e altre caratteristiche possono essere simultaneamente presenti. Ogni forma di discriminazione (anche l’abilismo) può essere combattuta in modo efficace solo considerando la persona nella sua interezza.
A 40 anni dalla Legge 41/86 sarà poi impossibile non parlare di accessibilità universale, declinata in tutte le sue sfaccettature. Scoperchieremo il “vaso di Pandora” relativamente all’eliminazione delle barriere architettoniche e senso-cognitive, all’accesso ai servizi, ai trasporti, allo studio/formazione e all’accesso al lavoro. Infine, dopo l’entrata in vigore della Direttiva Europea sull’Accessibilità (European Accessibility Act), parleremo anche di accessibilità digitale, questa sconosciuta.

Saranno centrali nell’assemblea vita indipendente e caregiving, oggetto di due norme tremendamente attuali: il Decreto Legislativo 62/24, con tutto ciò che comporta in àmbito di progetti di vita, di valutazione multidimensionale, deistituzionalizzazione e accomodamenti ragionevoli e il cosiddetto “DDL Locatelli” [Disegno di Legge presentato alla Camera da Alessandra Locatelli, ministra per le Disabilità, quale prima firmataria, denominato “Riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari”, Atto della Camera n. 2789, N.d.R.], che andrà a incidere sulla vita di milioni di persone che assistono e attuano pratiche di cura. Entrambi verranno analizzati anche per proporre nuove soluzioni.

Infine chiederemo a gran voce che sia difeso il diritto alla salute e all’assistenza. La Sanità deve rimanere pubblica e universalistica, per garantire il benessere dei cittadini tutti. Chiederemo che vengano ottimizzati nomenclatori tariffari, LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni), che vengano assicurate diagnosi precoci, specialmente nelle disabilità cognitive, che si accorcino le liste di attesa e che si torni a investire sulla ricerca medica/farmaceutica, soprattutto per le cure delle malattie rare e sulle assunzioni di personale qualificato, di cui non ce ne sarebbe mai abbastanza.
Troverà inoltre ampio spazio anche il tema dell’eutanasia e del fine vita, storica battaglia del DPN, portata avanti insieme all’Associazione Luca Coscioni.

Sarà dunque l’occasione giusta per provare a costruire insieme una società migliore, in grado di accogliere le differenze e garantire esperienze condivise di mescolanza nel rispetto reciproco.

Caratteristiche dell’incontro del 18 marzo (Sala Berlinguer, Via degli Uffici del Vicario, 21, presso il complesso di Palazzo Montecitorio, ore 15): saluti istituzionali con il deputato Marco Furfaro; presentazione di Carmelo Comisi; Panel 1, Intersezionalità: Bana Abrheam (Disability Pride Bologna) – Alice Volpin (DP Torino); Panel 2, Accessibilità universale: Anna Patti (DP Palermo) – Valerio Serino (CGIL) – Dajana Gioffré (DP Torino); Panel 3, Vita indipendente: Marta Migliosi (DP Marche) – Alessandro Rizzello (DP Toscana); Panel 4, Caregiving: Mariella Mele (DP Milano); Panel 5, Sanità e diritto alla salute: Rocco Berardo (Associazione Luca Coscioni) – Vanessa Migliosi (DP Italia) – Maria Luce Del Vecchio (DP Italia); conclusioni di Daniele Renda (DP Italia). Per informazioni e prenotazioni: [email protected].
Il presente contributo è già apparso nel sito di Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli dal quale viene qui ripreso, con minimi riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.
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