«Una tavola rotonda dinamica e partecipata, con protagonisti i giovani – con e senza disabilità – chiamati a dialogare sui diritti, a partire dal proprio vissuto, tra riflessioni, punti di vista e nuove prospettive»: sarà questo l’incontro “Gioventù plurale”, promosso a Crema (Cremona) per il 23 marzo, nell’àmbito del “Festival dei Diritti 2026”, dall’ANFFAS di Crema, insieme alla locale Consulta dei Giovani
«Un momento di scambio autentico, fatto anche di provocazioni, pensato per stimolare il pensiero critico e coinvolgere attivamente i presenti, a partire dall’ascolto per vincere le sfide educative di oggi, dando voce alle nuove generazioni, il futuro della comunità. Il tutto in una tavola rotonda dinamica e partecipata, con protagonisti proprio i giovani – con e senza disabilità – chiamati a dialogare sui diritti, a partire dal proprio vissuto, tra riflessioni, punti di vista e nuove prospettive»: viene presentato così l’incontro denominato Gioventù plurale, promosso a Crema (Cremona) per il secondo pomeriggio del 23 marzo (Casa del Pellegrino, Piazza Papa Giovani Paolo II, 1, ore 18-20), nell’àmbito del Festival dei Diritti 2026, dall’ANFFAS di Crema (Associazione Nazionale Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo), insieme alla Consulta dei Giovani di Crema e in collaborazione con la Casa del Pellegrino, il Gruppo Giovani di Croce Rossa Crema, le musiciste del gruppo I Chakra, il progetto Tuttinclusi e una rappresentanza dello sport cremasco (Stella Ferla).
«Questa iniziativa – spiega Laura Bonomi, vicepresidente dell’ANFFAS di Crema, che ha curato l’organizzazione insieme a Francesca De Lorenzi, vicepresidente della Fondazione Alba-ANFFAS Crema – è nata con l’idea di far dialogare i giovani, che vogliamo rendere protagonisti, ascoltando quello che hanno da dire sui diritti che stano loro più a cuore. A tema, quindi, il mondo del lavoro, l’autonomia, il tempo libero e la cittadinanza attiva, ma non solo. Ci saranno anche due giovani della nostra Associazione, che rappresenteranno i desideri e i diritti delle persone con disabilità».
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