Sarà visibile dal 23 al 29 marzo a Milano (ma anche online) “Women. Disability. Empowerment”, mostra fotografica centrata sulla storia di dieci donne con e senza disabilità dell’Africa, oggi protagoniste della propria vita. L’iniziativa rende visibile anche l’impatto del lavoro di CBM Italia e dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, soggetti impegnati in progetti di accesso ai servizi sanitari, educazione, formazione professionale, sicurezza alimentare e lavoro, rivolti a migliaia di donne con disabilità

Sarà visibile dal 23 al 29 marzo a Milano Women. Disability. Empowerment, mostra fotografica che propone un percorso attraverso cinque Paesi dell’Africa (Burkina Faso, Etiopia, Kenya, Niger, Sud Sudan) – e dieci storie di donne con e senza disabilità che hanno intrapreso un percorso di empowerment (crescita dell’autoconsapevolezza) e che oggi sono protagoniste della propria vita.
L’iniziativa ha anche lo scopo di rendere visibile l’impatto del lavoro congiunto di CBM Italia – componente nazionale della nota organizzazione impegnata nella salute, l’educazione, il lavoro e i diritti delle persone con disabilità nel mondo e in Italia – e dell’AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo), entrambi soggetti impegnati in progetti di accesso ai servizi sanitari, educazione, formazione professionale, sicurezza alimentare e lavoro, rivolti a migliaia di donne con disabilità alle quali troppo spesso vengono negati diritti fondamentali.
«Ogni storia restituisce non solo un cambiamento individuale, ma anche la trasformazione che questo genera nelle comunità», è scritto nella nota di presentazione. In questo spazio ne raccontiamo una.
Rose, 29 anni, vive nello slum di Nairobi, in Kenya, con la figlia Shirleen, di 6 anni, che è nata con una paralisi cerebrale e fatica a camminare e a parlare. I vicini la picchiavano perché diversa, “vittima di una maledizione”. Per proteggerla, Rose la teneva chiusa in casa. Grazie a un programma di educazione inclusiva, oggi Shirleen va a scuola. Intanto Rose è diventata un punto di riferimento nello slum: ha fondato un piccolo gruppo di mutuo-aiuto per madri di bambini con disabilità. La sua forza oggi è questa: costruire reti, ottenere servizi adeguati, rendere visibili diritti che per troppo tempo sono rimasti negati.
L’inaugurazione della mostra fotografica si terrà nel secondo pomeriggio del 23 marzo (ore 18.15), presso il Museo di Arte e Scienza di Milano (Via Sella, 4), a Milano. L’evento sarà moderato da Maria Elena Viola, direttrice di «Donna Moderna». Interverranno Anna Rossi, atleta e accessibility coordinator della Fondazione Milano Cortina 2026, Antonella Ferrari, attrice e scrittrice e Olive Namutebi, direttrice dell’Associazione Albinism Umbrella (in collegamento dall’Uganda).
La mostra sarà visibile anche online a questo link. (Simona Lancioni)
Per ulteriori informazioni: [email protected].
Il presente contributo è già apparso nel sito di Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli e viene qui ripreso, con alcuni riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.
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