Ben 125 organizzazioni a livello continentale e nazionale hanno inviato una lettera congiunta alla Commissione Europea, chiedendo che nel prossimo aggiornamento della Strategia Europea per i Diritti delle Persone con Disabilità una delle azioni chiave sia una Garanzia per l’Occupazione e le Competenze delle persone con disabilità, dalle caratteristiche analoghe alla Garanzia per i Giovani, prevedendo finanziamenti specifici e adeguati
Il modello, come già sottolineato in varie occasioni, è il programma Youth Guarantee (“Garanzia per i Giovani”), lanciato già da parecchi anni e successivamente aggiornato, che punta a sostenere l’occupazione giovanile in tutta l’Unione Europea, attraverso programmi nazionali costituiti da misure che offrano appunto ai giovani un percorso verso un’integrazione stabile nel mercato del lavoro. È infatti pensando ad esso che ben 125 organizzazioni a livello continentale e nazionale* hanno inviato una lettera congiunta alla Commissione Europea, indirizzata nello specifico alla vicepresidente Roxana Mînzatu e alla commissaria Hadja Lahbib, chiedendo che nell’aggiornamento della Strategia Europea per i Diritti delle Persone con Disabilità, che verrà presentato il 6 maggio prossimo durante la riunione del Collegio dei Commissari, una delle azioni chiave sia una Garanzia per l’Occupazione e le Competenze delle persone con disabilità, dalle caratteristiche analoghe, come detto, alla Garanzia per i Giovani, prevedendo finanziamenti specifici e adeguati (il testo integrale della lettera è disponibile a questo link).
«Nella lettera – spiegano dall’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, primo firmatario della stessa – le organizzazioni sottolineano la necessità di finanziamenti e programmi specifici per ridurre gli elevati tassi di disoccupazione tra le persone con disabilità, se è vero che tra esse solo il 52,7% è occupato, rispetto al 76,7% delle persone senza disabilità. Precedenti nostre ricerche, inoltre, dimostrano che questo divario è dovuto principalmente alla mancanza di adattamenti necessari, all’offerta insufficiente di tecnologie assistive e alle scarse competenze digitali. La lettera congiunta propone quindi che una nuova Garanzia per l’Occupazione e le Competenze delle persone con disabilità affronti queste problematiche attraverso lo stanziamento di fondi, per assicurare l’accesso a opportunità di lavoro ordinarie, apprendistati o corsi di formazione, riferendosi al mercato del lavoro aperto e non a laboratori protetti; a fornire altresì supporto alle aziende e alle organizzazioni per l’attuazione degli adattamenti necessari alle persone con disabilità sul luogo di lavoro, garantendo l’accesso a certificazioni che attestino le competenze acquisite dai partecipanti con disabilità. La Garanzia, per altro, non dovrà pregiudicare il diritto delle persone a continuare a ricevere l’assegno di invalidità e altri sussidi statali».
«Questa Garanzia – ha affermato Yannis Vardakastanis, presidente dell’EDF – è un passo fondamentale per assicurare alle persone con disabilità pari opportunità nel mondo del lavoro. Se vogliamo un’Europa competitiva, è essenziale infatti offrire a tutti pari opportunità di contribuire!». (S.B.)
*Per l’Italia hanno sottoscritto la lettera il FID (Forum Italiano sulla Disabilità), cui fanno riferimento le Federazioni FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) e FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), CBM Italia, la Fondazione Fight the Stroke e l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti).
Ricordiamo ancora il link al quale è disponibile il testo integrale (in inglese) della lettera inviata da 125 organizzazioni alla Commissione Europea. A quest’altro link, invece, è disponibile un’infografica (sempre in inglese) curata dall’EDF sulla richiesta di una Garanzia per l’Occupazione e le Competenze delle persone con disabilità.
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