«Rendere l’escursionismo accessibile significa riconoscere un diritto e lavorare per progettare percorsi attenti ai bisogni di ogni persona e anche dell’ambiente. Questa pubblicazione mostra che conciliare fruizione e tutela è possibile attraverso soluzioni mirate, da integrarsi armoniosamente con l’ecosistema»: si parla di “Escursionismo e accessibilità”, manuale del CAI (Club Alpino Italiano), nato in collaborazione con Terre di Mezzo Editore e realizzato da Pietro Scidurlo con la Struttura Operativa di Accompagnamento Solidale del CAI
Avvicinarsi alla montagna come spazio di incontro, e non solo come meta da raggiungere: è questo il punto di partenza di Escursionismo e accessibilità. Buone pratiche per l’autonomia e l’accompagnamento all’aria aperta, nuovo volume del CAI (Club Alpino Italiano), compreso nella collana “I Manuali del CAI” e nato in collaborazione con Terre di Mezzo Editore.
Disponibile in libreria, nei principali e-store online e sul CAI Store, il manuale affronta in modo sistematico il tema delle barriere fisiche e culturali che impediscono a molte persone di vivere l’esperienza escursionistica, offrendo strumenti concreti per abbatterle. «Escursionismo e accessibilità – si legge nella presentazione – accompagna il lettore in un percorso che unisce teoria, buone pratiche e riflessione culturale. Rendere l’escursionismo accessibile significa riconoscere un diritto e lavorare per progettare percorsi attenti ai bisogni di ogni persona e anche dell’ambiente. In tal senso, questa pubblicazione mostra che conciliare fruizione e tutela è possibile attraverso soluzioni mirate – rampe, segnaletica adeguata, infrastrutture, itinerari differenziati – da integrarsi armoniosamente con l’ecosistema».
A firmare il manuale è innanzitutto Pietro Scidurlo, con il suo punto di vista “privilegiato”, giacché è un viaggiatore con disabilità, esperto in accessibilità degli itinerari, autore per Terre di Mezzo Editore e co-fondatore dell’Associazione Free Wheels, oltreché impegnato da anni per rendere i vari Cammini storici un’esperienza aperta a tutti e tutte. Insieme a lui la Struttura Operativa di Accompagnamento Solidale del CAI, nata nel 2024 per promuovere l’inclusione attraverso la montagna, con l’obiettivo di sviluppare approcci che trasformano l’esperienza dell’escursione in uno strumento di crescita personale, inclusione e socializzazione.
«Accanto agli aspetti più operativi – viene ancora spiegato -, Escursionismo e accessibilità propone una riflessione sul significato profondo dell’apertura della montagna a tutti. In un contesto in cui l’inclusione è ancora troppo spesso intesa come eccezione piuttosto che norma, l’escursionismo accessibile diventa pertanto l’occasione per costruire una nuova cultura della condivisione degli spazi naturali. Camminare insieme, con o senza disabilità, non è soltanto un’attività sportiva: è un modo per trasformare i limiti in occasione di dialogo, crescita personale e socializzazione».
«E ugualmente importante – si annota in conclusione – è l’uso di un linguaggio corretto e consapevole: per questo il manuale si arricchisce di un ampio glossario di “parole preziose”, che attraversa sia l’àmbito escursionistico che quello medico-sanitario». (S.B.)
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