«Uno spazio davvero bello è uno spazio pensato per tutti e tutte»: a dirlo è Tino Manzoni, presidente di Spazio Autismo Bergamo, Associazione che insieme a Chiave Group, ha promosso da domani, 21 aprile, a sabato 25, a Milano “In&Aut”, spazio esperienziale fatto di workshop, performance, trasmissioni radiofoniche live e momenti aperti al pubblico, in parallelo e nell’àmbito del “Fuorisalone 2026”, evento che fa parte della “Settimana del Design” di Milano
«In&Aut non sarà un evento sull’inclusione, ma un luogo in cui l’inclusione accadrà. Lavoriamo infatti ogni giorno con persone autistiche e sappiamo quanto conti la qualità degli spazi, delle relazioni, delle esperienze che si offrono loro. Una persona autistica percepisce lo spazio in modo diverso e il design ha una responsabilità diretta su tutto questo: una luce troppo fredda, un rumore di fondo, un percorso caotico possono trasformare un ambiente pensato per accogliere in qualcosa di ostile. Portare dunque questo tema al Fuorisalone significa interpellare direttamente chi progetta gli spazi, chi sceglie le luci, i materiali, i ritmi e i percorsi e chiedere di allargare lo sguardo, perché l’accessibilità non è un vincolo tecnico, è una categoria estetica e culturale. Uno spazio davvero bello è uno spazio pensato per tutti e tutte»: a dirlo è Tino Manzoni, presidente di Spazio Autismo Bergamo, Associazione che insieme a Chiave Group, ha promosso appunto da domani, 21 aprile, a sabato 25, a Milano (Spazio Chiave, Via Ripamonti, 114) In&Aut, spazio esperienziale fatto di workshop, performance, trasmissioni radiofoniche live e momenti aperti al pubblico, in parallelo e nell’àmbito del Fuorisalone 2026, evento annuale che si svolge in concomitanza con il Salone del Mobile di Milano insieme al quale definisce la Settimana del Design del capoluogo lombardo.
Il programma di In&Aut si articolerà attorno a cinque temi, per ogni giornata prevista, vale a dire Frequenza e percezione (21 aprile), Segno e identità (22 aprile), Corpo e azione (23 aprile), Movimento e relazione (24 aprile), Condivisione (25 aprile: evento finale aperto al pubblico) e ogni giornata, come detto, combinerà workshop esperienziali, in cui i partecipanti diventeranno protagonisti attraverso corpo, arte e relazione, con attività performative e le sessioni di Radio Aut, cuore narrativo del progetto, un podcast mattutino con interviste e racconti e una diretta serale con ospiti, distribuiti sulle principali piattaforme digitali e social. (S.B.)
A questo link è disponibile un testo di ulteriore, ampio approfondimento. Per altre informazioni: Veronica Lisa Crippa ([email protected]).
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