Aggiornamenti e prospettive sulla sindrome di Usher

Aggiornamenti e prospettive future riguardanti la sindrome di Usher, condizione ereditaria che causa delle anomalie all’orecchio interno e alla retina dell’occhio: sarà questo al centro del seminario a partecipazione gratuita promosso per il 15 maggio dalla Fondazione Lega del Filo d’Oro, presso la propria sede di Osimo (Ancona), ma fruibile anche online, incontro che si avvarrà del patrocinio di UNIAMO, la Federazione Italiana Malattie Rare, e della SIOH (Società Italiana di Odontostomatologia per l’Handicap)
Seminario su Usher, Lega del Filo d'Oro, 15 maggio 2026
Mani che comunicano

Aggiornamenti e prospettive future riguardanti la sindrome di Usher, affrontando sia aspetti medici che riabilitativi: sarà questo al centro del seminario a partecipazione gratuita, denominato appunto La sindrome di Usher. Aggiornamenti e prospettive, promosso dalla Fondazione Lega del Filo d’Oro per il 15 maggio, presso la propria sede di Osimo (Ancona), ma fruibile anche online. L’incontro si avvarrà del patrocinio di UNIAMO, la Federazione Italiana Malattie Rare, e della SIOH (Società Italiana di Odontostomatologia per l’Handicap).
«L’attenzione – spiegano i promotori – sarà focalizzata anche sulla riabilitazione mirata e sulle tecnologie assistive volte a favorire l’indipendenza, l’accessibilità e l’inclusione perché l’autonomia delle persone con sindrome di Usher, seppure articolata e complessa, è possibile».
Il seminario è rivolto in particolare alle persone con la sindrome di Usher, ai loro familiari, ai caregiver, ma anche a professionisti del settore sanitario, educativo-riabilitativo, sociale e ai ricercatori.

La sindrome di Usher è una condizione ereditaria che causa delle anomalie all’orecchio interno e alla retina dell’occhio (retinite pigmentosa). Questo può provocare diversi livelli di perdita dell’udito o della vista, da cui possono dipendere anche eventuali problemi di equilibrio. (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo dell’incontro del 15 maggio. Per ulteriori informazioni: [email protected] (Patrizia Ceccarani).
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