Noi, persone sordocieche, vogliamo essere registi e sceneggiatori del film della nostra esistenza

«Vogliamo essere protagonisti delle nostre vite, registi e sceneggiatori del film della nostra esistenza, non più attori di un copione che altri scrivono per noi»: lo ha dichiarato durante la decima edizione della Conferenza Nazionale delle Persone Sordocieche della Fondazione Lega del Filo d’Oro Francesco Mercurio, presidente del Comitato di quelle stesse persone, cento delle quali hanno partecipato all’evento, arrivando da tutta Italia
X Conferenza delle Persone Sordocieche della Fondazione Lega del Filo d'Oro, Cervia, maggio 2026
Persone presenti alla Conferenza di Cervia

Appuntamento triennale di grande valore, anche nella recente decima edizione di Cervia (Ravenna), la Conferenza Nazionale delle Persone Sordocieche della Fondazione Lega del Filo d’Oro si è confermata come un’occasione fondamentale per condividere esperienze, bisogni e aspirazioni, oltreché, fatto non trascurabile, per portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle Istituzioni le istanze di chi vive questa disabilità complessa. Vi hanno partecipato circa 100 persone con sordocecità da tutta Italia, affiancate ciascuna da un volontario, e accanto a loro anche professionisti della Fondazione Lega del Filo d’Oro e oltre 50 interpreti di LIS e LIS tattile.

«A trent’anni dalla prima Conferenza Nazionale delle Persone Sordocieche – ha dichiarato per l’occasione Francesco Mercurio, presidente del Comitato delle Persone Sordocieche della Fondazione Lega del Filo d’Oro -, il contesto è profondamente cambiato: sono stati fatti passi avanti importanti sul piano culturale, normativo e tecnologico, ampliando le possibilità di comunicazione, autonomia e partecipazione sociale. Se allora, infatti, la priorità era uscire dall’isolamento, oggi questo non è più sufficiente: le persone sordocieche chiedono di poter scegliere, in modo libero e consapevole, come costruire il proprio progetto di vita. La vera sfida, dunque, è fare in modo che questa libertà sia effettiva, creando le condizioni perché ciascuno possa studiare, lavorare, vivere le proprie relazioni e partecipare pienamente alla società. Vogliamo essere protagonisti delle nostre vite, registi e sceneggiatori del film della nostra esistenza, non più attori di un copione che altri scrivono per noi».
«I contenuti emersi nelle giornate di Cervia – commenta Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro – rappresentano una guida preziosa per il nostro impegno futuro: ascoltare direttamente le persone sordocieche ci permette infatti di comprendere in modo sempre più approfondito i loro bisogni. È da questo ascolto che nascono risposte concrete e sempre più efficaci. In questa direzione, siamo impegnati a rafforzare e ampliare la nostra presenza sul territorio – oggi con 12 sedi – per raggiungere un numero crescente di persone e famiglie e garantire loro servizi sempre più adeguati alle loro necessità. Continueremo quindi a lavorare per una società in cui i diritti siano pienamente riconosciuti e ciascuno possa esprimere il proprio potenziale». (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di ulteriore approfondimento. Per altre informazioni: Virginia Matteucci ([email protected]).
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