«L’accessibilità digitale è una delle sfide più urgenti, se è vero che oltre il 95% dei siti web più visitati a livello globale presenta ancora errori di accessibilità rispetto agli standard internazionali, mentre l’84% degli utenti in Italia ha interrotto un processo digitale perché inaccessibile. Per questo abbiamo scelto di investire con continuità su questo fronte»: lo dicono dalla Fondazione Lega del Filo d’Oro, alla vigilia della Giornata Internazionale per l’Accessibilità Digitale di domani, 21 maggio

L’accessibilità digitale è ancora certamente una delle sfide più urgenti, se è vero che, secondo stime accreditate, oltre il 95% dei siti web più visitati a livello globale presenta ancora errori di accessibilità rispetto agli standard internazionali WCAG, mentre l’84% degli utenti in Italia ha interrotto un processo digitale perché inaccessibile. «Si tratta di un tema – sottolineano dalla Fondazione Lega del Filo d’Oro – che riguarda milioni di cittadini e cittadine con disabilità e che assume un ruolo centrale alla luce della normativa europea, che riconosce il diritto universale ad accedere in modo equo a informazioni e servizi digitali. Ne emerge quindi la necessità di un impegno concreto da parte di Istituzioni e organizzazioni nella progettazione di ambienti digitali realmente inclusivi. È in tale contesto che, alla vigilia della Giornata Internazionale per l’Accessibilità Digitale di domani, 21 maggio (GAAD-Global Accessibility Awareness Day), confermiamo il nostro impegno verso l’inclusione digitale, presentando il percorso di accessibilità del nostro sito istituzionale, basato su un progetto che mette al centro gli utenti sordociechi e con pluridisabilità psicosensoriale, con l’obiettivo di garantire a tutti e tutte un accesso semplice, sicuro e inclusivo alle informazioni della nostra Fondazione».
«L’accessibilità digitale – sottolinea Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro – è oggi una delle frontiere più concrete dell’inclusione. Infatti, non si tratta soltanto di rendere un sito accessibile, ma di garantire che la trasformazione digitale della società non lasci indietro nessuno e diventi, al contrario, uno strumento di partecipazione reale. Abbiamo scelto quindi di investire con continuità su questo fronte, consapevoli che l’accesso alle informazioni e ai servizi digitali incide direttamente sulla qualità della vita delle persone con sordocecità che seguiamo ogni giorno. Il percorso che abbiamo avviato è un impegno strutturato che si evolve nel tempo, in dialogo con l’innovazione tecnologica e con l’obiettivo di rendere sempre più concreto il diritto all’autonomia e all’inclusione». (S.B.)
A questo link è disponibile un testo di ulteriore approfondimento. Per altre informazioni: [email protected] (Virginia Matteucci).
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