Per trasformare idee imprenditoriali di persone con disabilità in progetti concreti

Favorire l’inclusione lavorativa e l’imprenditorialità delle persone con disabilità su tutto il territorio nazionale, ispirandosi segnatamente al modello sociale della disabilità, che individua nelle barriere sociali, culturali e organizzative i principali ostacoli alla piena partecipazione: avevamo presentato così, alla fine dello scorso anno, gli obiettivi di LADI, la Libera Associazione Disabili Imprenditori, che ora ha lanciato “YES!”, programma con cui trasformare idee in progetti concreti, rafforzando autonomia, competenze e visione imprenditoriale

"YES!", progetto di LADI«Con questa nostra iniziativa vogliamo trasformare la disabilità in opportunità, passando dall’assistenzialismo alla partecipazione reale e all’innovazione sociale»: a dirlo, sulle nostre pagine, era stato Alessandro Cataldo, presidente della LADI (Libera Associazione Disabili Imprenditori), organizzazione della quale era stata resa nota la nascita ufficiale in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità dello scorso anno, presentata appunto con l’obiettivo di favorire l’inclusione lavorativa e l’imprenditorialità delle persone con disabilità su tutto il territorio nazionale, ispirandosi segnatamente al modello sociale della disabilità, che individua nelle barriere sociali, culturali e organizzative i principali ostacoli alla piena partecipazione.
Qualche settimana fa, la LADI ha lanciato YES!, primo percorso di incubazione imprenditoriale per persone con disabilità, vale a dire un programma di sei mesi tra formazione, mentoring e validazione, per trasformare idee in progetti concreti e rafforzare autonomia, competenze e visione imprenditoriale.

«Questa nostra iniziativa – è stato detto in sede di presentazione di YES! – si rivolge a persone con disabilità che vogliano mettere alla prova un’idea di impresa, sia individualmente che in team, in modo serio, strutturato e accompagnato, offrendo uno spazio in cui lavorare sull’idea stessa con metodo, confronto e strumenti concreti secondo le proprie necessità. Non un’iniziativa simbolica, dunque, ma un’esperienza costruita per aiutare le persone a comprendere meglio un bisogno reale, testare una possibile risposta, chiarire il proprio posizionamento e prendere decisioni più solide sul proprio futuro professionale».

Nel dettaglio, ci si potrà candidare a YES! fino al 16 agosto prossimo e l’iniziativa si svilupperà poi, come detto, nell’arco di sei mesi, prevedendo workshop tematici, mentoring individuale, momenti di confronto e un Demo day conclusivo per presentare le idee. Durante il programma, i partecipanti lavoreranno sulla definizione del problema, sulla proposta di valore, sulla verifica con potenziali clienti o utenti, sulla sostenibilità economica e sulla costruzione dei passi successivi.
«L’impostazione da noi scelta – dicono da LADI – porterà a un risultato finale che non coinciderà necessariamente con la costituzione immediata di un’impresa. In alcuni casi, infatti, il lavoro svolto potrà portare alla nascita di un’attività, in altri a una fase successiva di sviluppo, in altri ancora a una ridefinizione consapevole della direzione da prendere. In ogni caso, l’obiettivo è lasciare competenze forti, maggiore autonomia e strumenti utili anche oltre il singolo progetto».

«Puntiamo a cambiare il paradigma imprenditoriale italiano – sottolinea Alessandro Cataldo, presidente di LADI -, con le persone con disabilità che non devono più essere considerate destinatarie passive di opportunità pensate da altri, ma protagoniste di percorsi di crescita, lavoro e impresa. L’imprenditorialità, se affrontata con metodo, modalità e con gli strumenti giusti, può diventare uno spazio reale di autodeterminazione, innovazione e costruzione di futuro».
«Con il lancio di YES! – aggiunge Davide Rizzo, vicepresidente di LADI – intendiamo rafforzare il nostro impegno nel promuovere percorsi in cui accessibilità e innovazione camminino insieme, mettendo al centro lavoro, autodeterminazione e possibilità concrete di attivazione professionale».

Accanto alle attività riservate ai partecipanti selezionati, YES! darà vita anche ad alcuni appuntamenti aperti all’esterno, pensati come occasioni di approfondimento e posizionamento pubblico sui temi del lavoro, dell’innovazione e della cultura imprenditoriale inclusiva.
L’iniziativa può contare sul sostegno dell’Associazione InnovUp e di StartupBusiness quale media partner. (S.B.)

Ricordiamo ancora che le candidature per il progetto YES! si chiuderanno il 16 agosto. Tutte le informazioni e le modalità di candidatura sono disponibili a questo link. Per altre informazioni: [email protected].
Share the Post: